F1 | Statistiche GP Messico: i numeri del feudo britannico di Città del Messico

Il Circus torna al circuito Hermanos Rodriguez. Qui la storia ha spesso premiato team e piloti britannici: le statistiche del GP del Messico.

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Fonte: @unknown

La Formula 1 si prepara al ritorno del gran premio messicano. Dopo il forfait del 2020, l’Autodromo Hermanos Rodriguez è pronto ad aprire nuovamente le porte al Circus, infiammato dalla lotta iridata tra Verstappen e Hamilton. Il capitolo di CIttà del Messico avrà un ruolo chiave nella bagarre per il titolo: qui hanno vinto entrambi i duellanti, Sir Lewis è stato anche incoronato campione nel 2017. Andiamo ad osservare le statistiche del GP del Messico.

La storia della corsa messicana

Il gran premio di Città del Messico è tornato piuttosto recentemente a far parte del programma annuale della Formula 1. Nuovamente in calendario nel 2015, l’appuntamento casalingo di Checo Perez è stato assente per oltre 20 anni, dal 1993 al 2014. Una simile pausa la ritroviamo dal 1971 al 1985: due stacchi che rendono il GP del Messico piuttosto discontinuo negli oltre settant’anni di storia della F1.

Per risalire alla prima corsa qui bisogna tornare al 1962. La corsa, vinta da Clark e Taylor, non fu tuttavia valevole per il campionato del mondo come quella dell’anno successivo, vinta – nuovamente – dallo scozzese Jim Clark. statistiche gp messico

L’autodromo, ora intitolato ai piloti fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez, prendeva il nome – sino al 1972 – da Magdalena Mixhuca, un’antica città Nahua. La pista è stata costruita nel 1959, su consiglio del papà dei fratelli Rodriguez, all’epoca consulente del presidente messicano Adolfo Lopez Mateo.


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Caratteristiche del tracciato

Originariamente di 5.000 metri, l’autodromo messicano presentava un lungo rettilineo di 1.192m e dalla pendente e storica curva Peraltada, modificata dopo l’ultimo GP negli anni ’90 e “rimpiazzata” da uno stadio di baseball. All’interno di esso passa ora parte del tracciato, che ripercorre la storica curva, anche se non più quella di un tempo.

Oggi il circuito di Città del Messico è lungo 4.304 metri, che si snodano per 17 curve. Il giorno della gara i piloti dovranno percorrere 71 tornate, per una distanza di corsa di 305.304 metri. Il record sul giro ufficiale appartiene a Valtteri Bottas: il finlandese ha completato una tornata in 1:18.741 nel 2018.

Caratteristica importante del tracciato che ospita il Gran Premio del Messico è l’altitudine del circuito stesso, che crea scompiglio a causa della rarefazione dell’aria. L’autodromo si trova 2.238 metri sopra il livello del mare.

I piloti più vincenti

Il GP del Messico ha spesso incoronato piloti e team della Terra d’Albione. Dei cinque piloti più vincenti qui (con 2 vittorie ciascuno), tre sono britannici: parliamo di Jim Clark, Nigel Mansell e Lewis Hamilton. Degli altri due, uno è il duellante di Sir Lewis, Max Verstappen, l’altro è il transalpino Alain Prost. L’unico italiano capace di vincere all’Hermanos Rodriguez è Riccardo Patrese, nel lontano 1991.

In quanto a pole position, il primato è detenuto dal solo Jim Clark, quattro volte re delle qualifiche. Lo scozzese precede Ayrton Senna (3 pole) e Nigel Mansell (2 pole).

Anche tra le scuderie la Gran Bretagna la fa da padrona. Con tre trionfi ciascuno, insieme a Mercedes, dominano la graduatoria team come Lotus, McLaren e Williams. Una vittoria in meno per l’italiana Ferrari, vincente in terra messicana nel 1970 con Jacky Ickx e nel 1990 con Alain Prost. In fatto di pole nessuno è come la Lotus, con sei partenze dal palo, davanti alle 3 pole di Williams, McLaren e Ferrari ed alle 2 di Mercedes

Dal ritorno del Circus in Messico nel 2015 hanno trionfato in sequenza Rosberg, Hamilton, Verstappen, Verstappen e Hamilton. I botta e risposta degli ultimi anni sono un preludio all’incandescente lotta di questo 2021. Chi uscirà leader del mondiale dal GP del Messico?

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.