F1 | Statistiche GP Olanda – Il Circus torna a Zandvoort dopo 36 anni, Niki Lauda ultimo vincitore

La F1 si appresta a tornare a Zandvoort: scopriamo le statistiche del GP d’Olanda, che torna in calendario per la prima volta dal 1985.

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Fonte: @McLarenF1 Twitter

Il 25 agosto del 1985 andava in scena, sullo storico tracciato di Zandvoort, l’ultimo – finora – GP d’Olanda. La corsa, undicesima prova del mondiale ’85, vide protagonista Niki Lauda e McLaren. La leggenda austriaca fu capace di rimontare dalla decima piazza fino alla vittoria, la venticinquesima in F1, l’ultima della sua lunga ed onorata carriera nel Circus. Alain Prost completò la doppietta per il team di Woking, precedendo Ayrton Senna, all’epoca in Lotus, e Michele Alboreto su Ferrari, escluso dal podio per soli 4 decimi (ma ancora in lotta per l’iride).

Caratteristiche del circuito

Dopo l’evento di metà anni Ottanta, la tappa olandese ha abbandonato il programma di Formula 1, che ora si prepara ad accogliere nuovamente il GP orange. Gran Premio d’Olanda fa rima con Zandvoort: è lui l’unico tracciato ad aver ospitato – sempre – l’evento in F1. Costruito vicino al mare nel 1939, porta con sé l’insidia della sabbia dalla vicina spiaggia. La pista olandese è tecnica e presenta molti saliscendi che portano a variazioni altimetriche di circa 8 metri.

Soggetta a modifiche ad un ritmo decennale, la pista oggi si presenta tecnica, veloce e “old school”, con 14 curve che si snodano per i 4.259m di layout. I diversi cambiamenti hanno lasciato all’autodromo di Zandvoort alcune leggendarie curve: impossibile non citare la T1, il secco tornante Tarzanbocht, oltre che il tratto veloce sulla cresta Hunserug, fino a scollinare per affrontare la secca e cieca Scheivlak.

Nella domenica olandese, gran premio casalingo per Max Verstappen, i piloti saranno chiamati a percorrere le quattordici curve per ben 72 tornate, coprendo così una distanza di gara di 306.648 km.


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Storia e vincitori di Zandvoort

È il 1952 l’anno del primo gran premio di Formula 1 andato in scena in terra olandese. Da quel momento, eccezion fatta per il 1954, il 1956, il 1957 ed il 1972, l’evento si è disputato senza interruzioni sino al 1985.

A trionfare più volte tra i saliscendi olandesi è stata la Ferrari. Il team del Cavallino si è imposto 8 volte, contro i 6 GP vinti di Lotus ed i 3 di McLaren. La monoposto di Maranello ha portato al trionfo 6 piloti: Alberto Ascari vinse le prime due edizioni, Wolfgang von Trips si aggiudicò l’edizione ’61. Dieci anni dopo fu poi il turno di Jacky Ickx, arrivò quindi Niki Lauda nel 1973 e 1977, prima dei due transalpini Pironi e Arnoux nel 1982 e 1983.

Il pilota con maggior numero di trionfi, secondo le statistiche, è l’indimenticato scozzese Jim Clark il quale, con quattro gettoni, precede Jackie Stewart e Niki Lauda, entrambi assestati a 3 GP. Due vittorie per Ascari, Brabham, Hunt e Prost. Seguono ad un trionfo piloti con Fangio, Rindt, Piquet e Moss. Tra i re delle pole position olandesi invece troviamo René Arnoux, autore di 3 partenze al palo, seguito da Acsari, Rindt, Peterson, Lauda, Andretti, Prost, Piquet a 2.

Dopo 36 anni la Formula 1 si prepara a tornare a Zandvoort. Le statistiche del GP d’Olanda saranno aggiornate per la prima volta dal 1985, chi sarà a scrivere il proprio nome sull’albo dei vincenti? Il leader del mondiale Lewis Hamilton, il beniamino di casa Max Verstappen o ci aspetta qualche sorpresa dietro l’angolo?

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.