F1 | Steiner: “Mazepin? Ha bisogno di tempo per crescere e deve capire che la nostra monoposto non è una Mercedes”

“Mazepin? Deve capire che la nostra monoposto non è una Mercedes” così Günther Steiner, team principal della Haas, ha parlato della performance di Mazepin che, anche nelle prove libere del GP di Imola ha riscontrato parecchie difficoltà, sottolineando anche che: “Ha bisogno di tempo, pian piano imparerà, il processo di apprendimento è sempre doloroso”

Mazepin Steiner
Credits: Haas F1 Team

“Mazepin? Deve capire che la nostra macchina non è una Mercedes, ci vorrà tempo ma lo farà” a parlare è Günther Steiner che, nel corso della conferenza stampa al termine delle prove libere di Imola, ha commentato così la performance di Mazepin.

Il rookie russo, infatti, fin dal primo GP ha riscontrato parecchie difficoltà alla guida della già poco competitiva Haas. Difficoltà che si triplicano se si pensa allo stile di guida del pilota, di per sé abbastanza irruento.

Il risultato? Una monoposto che spesso finisce a muro e tanti testacoda. Un esordio non proprio da ricordare, dunque, per l’attuale pilota della Haas che, a detta di Steiner, ha bisogno ancora di tempo per adattare il suo stile di guida alla monoposto.

“Certo prima o poi dovrà diminuire i testacoda, ma so che ci sta provando, si sta impegnando per questo. Diciamo che deve ancora capire fin dove può arrivare, deve trovare il limite. Noi non possiamo fare molto in questo, solo lui può imparare a capire fin dove si può spingere con la monoposto che ha” ha detto Steiner.

“Per quanto riguarda noi, ovviamente, possiamo aiutarlo, ma la gran parte del lavoro deve farlo lui. Dopotutto per imparare è necessario soffrire. Fa parte del processo di apprendimento. Arriverà, però, un momento in cui smetterà di fare tanti errori” ha continuato il team principal altoatesino che ha poi spiegato come la macchina, nel caso di Mazepin, non sia d’aiuto.

“La nostra monoposto ovviamente non aiuta. Anche l’anno scorso quando c’era il vento avevamo problemi e quest’anno, in Bahrain, è successo lo stesso. Dopotutto, infatti, anche Mick ha fatto un testacoda. Si può dire, quindi, che è piuttosto normale all’inizio fare errori di questo tipo”

“Deve imparare che la nostra macchina non è buona come una Mercedes. Questa è una cosa che non ho mai nascosto, lo dico sinceramente. La Mercedes va decisamente meglio e da meno problemi della nostra monoposto”

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