F1 | Sticchi Damiani: “Per il centenario di Monza restyling per riportare le gare in sopraelevata”

Il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, vorrebbe riportare le corse sulla sopraelevata di Monza, grazie al restyling in occasione del centenario dell’autodromo.

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Il Presidente dell’Automobile Club Italia, Angelo Sticchi Damiani, appena rieletto fino al 2024, ha parlato del centenario dell’Autodromo di Monza, facendo appello al governo per risorse straordinarie che includano lavori di ristrutturazione al circuito, ma anche alla sopraelevata, per riportare le corse nell’anello di alta velocità.

Durante un evento online organizzato dalla RCS Academy di Milano, Sticchi Damiani ha chiesto che vengano concesse;risorse straordinarie, non solo per un restyling e una lucidatura, ma per ammodernare la pista e fare in modo che possa affrontare altri 20 anni“.

I lavori di ristrutturazione sono necessari per l’Autodromo di Monza, per mantenere il posto nel calendario di F1 anche oltre il 2024. Tuttavia il Presidente dell’ACI ha espresso il suo desiderio di ristrutturare le due sopraelevate, in modo da poter ospitare nuovamente gare, non di F1, in futuro.


Il banking di Monza ha un’inclinazione che arriva sino all’80% ed è ancora intatto dagli anni 50 quando fu costruito. Il presidente ACI ha detto che è un “colpo al cuore” vederlo nel suo stato attuale.

Le parole di Sticchi Damiani

“Servono risorse straordinarie: le stiamo chiedendo soprattutto al Governo, perché questo è un evento nazionale, non locale. Monza merita. È il più antico circuito del mondo dove ancora si svolge un GP di Formula 1: è nato nel 1922 e ci si corre ancora. Il centenario è l’occasione non solo per un restyling e una lucidata. Ma per modernizzare l’autodromo e fare in modo che il circuito possa affrontare altri vent’anni.”

Nel progetto, che comprende la sostituzione delle tribune in tubi innocenti e il rifacimento dei sottopassi, Sticchi Damiani vorrebbe anche;“Recuperare la pista di alta velocità, che non è solo archeologia industriale, ma consente di organizzare delle gare. Vedere la pista di alta velocità nelle attuali condizioni è un colpo al cuore. Con Regione Lombardia abbiamo un importante accordo per il Gran Premio, ma oggi abbiamo bisogno di risorse straordinarie. L’autodromo non è di nostra proprietà. Quindi andremmo a spendere in casa di altri, la Regione e i Comuni di Monza e Milano, soldi che peserebbero sul nostro bilancio. Tutto questo porta lavoro per tante persone, valorizzando un asset conosciuto nel mondo.”

La sopraelevata oggi

Costruito nel 1922, l’anello di alta velocità ebbe un importante restyling nel 1955 che portò le sopraelevate alla versione odierna. Tuttavia il GP del 1961 entrò a far parte della storia a causa dell’incidente che vide coinvolta la Ferrari di Wolfgang von Trips. Il pilota tedesco uscì di pista e finì sul pubblico, uccidendo 13 spettatori oltre al pilota stesso. Quell’edizione fu l’ultima disputata dalla Formula 1 sull’anello di alta velocità.

Oggi le sopraelevate sono utilizzate quasi esclusivamente per alcuni attività promozionali. L’unica competizione ad aver utilizzato l’anello negli ultimi anni è il Rally Show di Monza, che utilizza la parte inferiore della sopraelevata sud, arrivando dalla Parabolica. Proprio quest’anno l’Autodromo di Monza ospiterà l’ultima tappa del Mondiale WRC di Rally.

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1