F1 | Storico accordo per Mercedes, arriva l’esperienza del Tour de France e dell’America’s Cup

I campioni in carica della Mercedes siglano un accordo con altri team provenienti dal mondo del ciclismo e della vela, ponendo solide basi per i successi futuri.

Accordo Mercedes
Foto: Mercedes AMG Formula 1

Con un accordo senza precedenti nella storia dell’automobilismo sportivo, il team Mercedes di Formula 1 annuncia una collaborazione con i team INEOS ed INEOS UK. Si tratta rispettivamente della squadra ciclistica vincitrice di sette Tour de France e dell’equipaggio che realizza le barche per partecipare alla competizione velistica più importante e antica al mondo, l’America’s Cup, soprannominata anche la “Formula 1 del mare”.

L’aerodinamica il fattore comune, ma non solo

La partnership tra i tre team inglesi si baserà sulla condivisione delle conoscenze acquisite nei campi di progettazione e ricerca comuni alle tre discipline.
L’elemento comune principale risiede negli studi fluidodinamici, comprendenti le simulazioni CFD al computer e le analisi in galleria del vento. La fluidodinamica infatti riveste un ruolo centrale anche nel ciclismo e nelle regate, oltre che in Formula 1.
Nelle tappe di competizioni quali il Tour de France o il Giro d’Italia, la progettazione della bici, la posizione del ciclista in sella e il posizionamento nel gruppo sono frutto di accurati studi aerodinamici e strategici per ridurre al minimo il dispendio energetico dell’atleta.
Le moderne imbarcazioni partecipanti all’America’s cup invece sono provviste di appendici chiamate foils che permettono alla barca di sollevarsi dall’acqua, riducendo l’attrito idrodinamico. Combinando la precisione progettistica con l’abilità dell’equipaggio è possibile raggiungere l’obiettivo del 100% del tempo di volo durante la regata.

Foto: Mercedes AMG Formula 1

Tuttavia, la collaborazione si estende tra i più svariati campi: dalla meccanica all’elettronica, dai componenti idraulici alle simulazioni strategiche, dall’analisi dati alle tecniche di progettazione computerizzate quali gli studi ad elementi finiti, fino ad arrivare alla lavorazione del carbonio, materiale principe in Formula 1, ciclismo e vela.
La portata di una simile collaborazione potrebbe essere maggiori di quanto si tenda a pensare. Ciascun team infatti beneficerà di anni e anni di esperienza ingegneristica acquisita dalle altre due squadre. La cooperazione inoltre triplicherà la velocità di ricerca e sviluppo. Il tutto porterà anche ad una riduzione della discrepanza tra previsione e realtà, fattore critico ad esempio nell’analisi dei dati della galleria del vento, nella scelta dell’assetto e nella definizione delle strategie.

Le parole di Toto Wolff

Toto Wolff, team principal del team Mercedes Formula 1, ha dichiarato:
“La domanda tecnologica in Formula 1 comporta che siamo ben posizionati nel supportare in aree specifiche il ciclismo e la vela nelle avanzate sfide tecnologiche, con un’attenzione particolare all’aerodinamica e alle capacità produttive dei componenti chiave”.

Foto: Mercedes AMG Formula 1

“Quando Sir Jim Ratcliffe (patron del gruppo INEOS, ndr) ci ha parlato dell’idea di unire le tre organizzazioni, tutte dotate di eccellenza e grandi ambizioni per il futuro, come dimostrano i record in pista, abbiamo immediatamente visto l’opportunità di crescere, diversificare il nostro business e imparare da alcuni tra i team più vincenti nel mondo dello sport. Siamo molto eccitati dal potenziale di questo accordo nei mesi e negli anni a venire”.

Siamo tutti annoiati senza i nostri sport preferiti, ma solo collaborando ANDRÀ TUTTO BENE.
Se non è indispensabile, RESTA A CASA!

L’accordo della Mercedes d’esempio per gli altri team?

Il team Mercedes AMG ha quindi  tanto da offrire ai propri partner e allo stesso tempo tanto da apprendere.
L’accordo inoltre permetterà al costruttore tedesco di poter fronteggiare con minor apprensione potenziali ostacoli futuri. Tra questi vi sono i paventati tagli di budget da Stoccarda o il budget cap imposto dalla FIA.
I vantaggi economici, ingegneristici e prestazionali di una simile cooperazione potrebbero spingere altre scuderie a ricercare a loro volta dei partner. Qualora la Ferrari volesse emulare i rivali inglesi, l’opportunità maggiore in Italia è rappresentata dal team Luna Rossa, anch’esso sfidante alla prossima edizione dell’America’s Cup.

I primi benefici dell’accordo potrebbero vedersi in pista sulle frecce d’argento nel 2020, con la progettazione della monoposto 2021 che invece risentirà degli effetti maggiori.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Ho lavorato nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.