F1 | Strategie GP di Monaco: qual è stata la migliore?

La migliore strategia a Monaco spesso è l’unico modo per guadagnare posizioni. Abbiamo deciso di confrontare le scelte dei team, quale si è rivelata essere la più azzeccata?

GP Monaco - Pit Stop
GP Monaco – Pit Stop

Mercedes, che leggerezza!

Mercedes, team pluricampione del Mondo, sbaglia. Succede anche a loro, però è una notizia che sorprende, soprattutto considerando che la strategia è un loro punto di forza. L’errore è stato quello di richiamare Hamilton soltanto al 29esimo giro, non tenendo in considerazione la forza degli overcut e scatenando così la frustrazione dell’inglese. L’Alpha Tauri risponde il giro dopo e seppur con un pit stop 8 decimi più lento, riesce a mantenere la posizione. Il vero asso nella manica, però, lo gioca Aston Martin con Vettel. Il tedesco, richiamato un giro dopo Gasly e due tornate dopo Hamilton, con un pit stop da 3.21s riesce ad uscire sul filo, fare una magia e guadagnare ben due posizioni. Ma il pomeriggio da dimenticare per il campione del Mondo non finisce, anzi peggiora quando capisce che anche la posizione su Perez è andata. Ennesima dimostrazione di come la migliore strategia a Monaco fa la differenza.

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Aston Martin in forma, Alfa Romeo conservativa

Il pomeriggio Monegasco vede brillare entrambi i garage Aston Martin. Per Stroll iniziare 13esimo e finire ottavo su questa pista è come ottenere un podio. Il team lo fa partire con le gomme hard e lo tiene fuori per ben 58 giri, montando poi le soft. Il ritmo del canadese è molto buono, ma l’aiuto involontario di Ocon gli permette di guadagnare la posizione anche su Giovinazzi. Il box Alfa Romeo non sbaglia niente ma sottovaluta la forza dell’overcut. All’uscita dei box, il pilota italiano si trova a 20 secondi da Ocon, il quale riesce a mantenere il vantaggio fino al pit, riuscendo così a stare davanti a Giovinazzi. Nelle ultime fasi di gara il pilota Alfa Romeo è più veloce, ma non riesce a sopravanzare l’avversario. L’impressione è stata che la squadra, ancora una volta, avrebbe potuto ottenere dei punti in più.

Ottima la Red Bull, McLaren deludente

Se da una parte c’è una stupenda McLaren-Gulf sul podio, dall’altra ce n’è una fuori dai punti e doppiata dal compagno di squadra. Ricciardo, con tanto di casco autocelebrativo, parte dietro e resta dietro. La McLaren lo mette al via con le medie cambiandole solo alla 36esima tornata, scelta che si rivelerà poco azzeccata. La scuderia di Woking non ha pagato in classifica costruttori l’errore di strategia, complice una Ferrari con una sola punta. Chi invece ha fatto un grande balzo in entrambe le classifiche è Red Bull. Senza Leclerc in gara e con un Bottas autoeliminato al 31esimo giro, la gara per loro è stata tutta in discesa. Anzi, Perez mostra ancora una volta come con strada libera è in grado di avere un grande passo, così mentre gli altri cercano di capire cosa sbagliano, lui scava il solco dietro. Il risultato è un pit al 35esimo giro e 4 posizioni guadagnate. A chi sarà assegnato il primo premio per la migliore strategia?

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