F1 | Susie Wolff e la parentesi in Williams: “Frank non poteva credere che una donna gareggiasse”

Susie Wolff ripercorre la fase della sua carriera in cui Frank Williams le diede il ruolo di pilota di sviluppo nella sua scuderia.

Susie Wolff Stoddard Frank Williams Raing FW36 FW37
Foto: LAT Images

Susie Wolff è ad oggi l’ultima donna ad esser stata al volante di una Formula 1 durante una sessione di un weekend di gara. L’ultima apparizione della scozzese risale al Gran Premio della Gran Bretagna del 2015, quando girò con la Williams FW37 nel 2015. Per arrivare ad ottenere quel sedile e la fiducia di Frank Williams, la chiave è stata la figura di Toto Wolff, marito di Susie che informava il patron inglese sui suoi progressi durante le riunioni. Susie Wolff ha quindi raccontato al podcast ufficiale della F1 Beyond The Grid i primi contatti con Frank Williams e la svolta avuta nella sua carriera dopo quella chiamata.

“Quando Toto è tornato dal suo primo incontro mi ha detto che Frank non smetteva di chiedere di me. Non poteva credere che ci fosse una donna che gareggiava, perché ai suoi tempi le donne preparavano il tè nel paddock, non erano nelle macchine. Ricordo che è andato a vedere il DTM a Brands Hatch e mi ha detto che avrei guidato la sua macchina di Formula 1. rivela Susie Wolff. 

“Al mio primo test ricordo che pioveva e non volevo che fosse bagnato. Intendiamoci, il team ha fatto un ottimo lavoro preparandomi, quindi tutto è andato meglio del previsto. Frank mi ha detto che dopo il test mi sarei unita al team come pilota di sviluppo. Quel termine di pilota di sviluppo era appena stato inventato e ora tutti i team di Formula 1 ne hanno uno.” aggiunge la 39enne di Oban. 


Leggi anche: F1 | Ferrari, Binotto dopo Jeddah: “Raccolti 78 punti su 88, siamo in una posizione solida”


All’epoca del suo ingaggio in Williams, Susie Wolff gareggiava nel DTM dal 2006 con la Mercedes. La britannica decise così di comunicare alla Mercedes di lasciare la categoria a fine anno al fine di concentrarsi completamente sul sogno di vestire i colori della Williams: “All’inizio del 2012 dissi alla Mercedes che sarebbe stato il mio ultimo anno nel DTM. Sono rimasti sorpresi, ma sapevo che il mio tempo era giunto al termine. Per aprire una porta, devi prima chiudere l’altra. Poi l’opportunità è arrivata con la Williams, ma a Silverstone feci 20 giri”.

“Il mio sogno era guidare una Formula 1, ma mi sembrava di non poter andare oltre quei 20 giri. Alla fine, è stato molto di più. Tutto questo grazie al fatto che i miei compagni di squadra nel DTM erano Ralf Schumacher e David Coulthard, che erano piloti Williams, e anche per il fatto che Toto è entrato a far parte del team come azionista. conclude Susie Wolff. 

Susie Wolff Frank Williams Silverstone 2013 FW35
Susie Wolff sulla Williams FW35 ai rookie test di Silverstone del 2013. Foto: Nic Redhead

Il molto di più a cui fa riferimento Wolff include il test per giovani piloti effettuato a Silverstone nel 2013, completando ben 89 giri, e le quattro sessioni di FP1 tra 2014 e 2015 – Silverstone ed Hockenheim sulla FW36 e Barcellona e Silverstone sulla FW37.

Oltre ad essere spesso nel paddock della Formula 1 a sostenere il team del marito, Susie Wolff ricopre il ruolo di CEO del team ROKiT Venturi in Formula E. La categoria completamente elettrica farà tappa a Roma proprio nel weekend del Gran Premio d’Australia di F1 e vedrà impegnato anche Antonio Giovinazzi.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.