F1 | Test Barcellona-1 – Classifica combinata, giri e chilometri percorsi

La prima sessione di test del 2020 si è conclusa con la doppietta Mercedes. Ma, leggendo la classifica, si può notare soprattutto il cambiamento di approccio che la Mercedes e la Ferrari hanno avuto rispetto alle passate stagioni. F1 Test Barcellona classifica.

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Valtteri Bottas – Credit: twitter Mercedes-AMG F1

Si sono concluse soltanto le prime tre giornate di test, eppure la stagione 2020 sembra già entrata nel vivo per le polemiche che sono scoppiate. A partire dal primo giorno, quando nel paddock si sono accorti che la nuova Racing Point RP20 è praticamente la copia della Mercedes W10 che nel 2019 ha portato a casa per la sesta volta consecutiva sia il mondiale piloti che quello costruttori. F1 Test Barcellona classifica.

Le polemiche sono proseguite il secondo giorno, quando la scuderia di Brackley ha rivelato al mondo la sua ultima innovazione: il sistema DAS che permette al pilota di giocare sulla convergenza delle gomme anteriori, in modo da adottare la migliore configurazione per le curve e per i rettilinei.

E questo non è che l’antipasto di una stagione al cui termine mancano ancora tre giorni di test e 21 o 22 gare, a seconda che il gran premio della Cina si disputi o meno.

Stilare una classifica delle 10 vetture nei test prestagionali è sempre piuttosto difficile. Ogni team svolge il proprio lavoro e fare un confronto fra i tempi ottenuti dai piloti è praticamente impossibile, date le numerose variabili in gioco. La prima vera classifica attendibile sarà quella delle qualifiche del gran premio d’Australia.

La graduatoria della prima sessione di test ci aiuta però a comprendere il cambiamento di approccio che Mercedes e Ferrari hanno avuto rispetto alle stagioni passate. I due top team sembrano quasi essersi scambiati i ruoli.

La Mercedes, solitamente sempre abbottonata, soprattutto nella prima sessione, questa volta ha scoperto maggiormente le carte. Le due frecce d’argento hanno fatto doppietta nella prima giornata e nell’ultima hanno addirittura montato le mescole C4 e C5, ribadendo l’uno-due del primo giorno.

L’1:15.732 realizzato da Valtteri Bottas è il tempo più veloce mai fatto a Barcellona in una sessione di test. Il crono è di soli tre decimi superiore al record della pista realizzato dallo stesso finlandese nel 2019, nel corso delle qualifiche del gran premio di Spagna.

L’aspetto che non è affatto cambiato, è che la Mercedes è come sempre la stacanovista delle sessioni di test, con la bellezza di quasi 2300 chilometri percorsi.

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La Ferrari invece, esattamente come la Mercedes negli anni passati, si è concentrata sui run di media lunghezza con le mescole C2 e C3, senza mai rivelare il suo reale potenziale. A preoccupare il box rosso sono però i problemi di affidabilità che hanno colpito la SF1000. Il team principal della scuderia di Maranello, Mattia Binotto, ha più volte battuto sul tasto dell’affidabilità, dopo i problemi avuti nel 2019. Ma le sue parole non hanno per ora avuto conferme in pista.

Problemi che hanno lasciato Sebastian Vettel a piedi nel terzo giorno e hanno spesso costretto i piloti a rimanere ai box. Tant’è, che la vettura di Maranello è soltanto ottava nella classifica riguardante il numero di giri percorsi. Nella seconda sessione, ci si aspetta dunque una risposta importante da parte del Cavallino, sia sul lato prestazioniche su quello affidabilità. Sulla SF1000 sono anche previsti degli aggiornamenti aerodinamici.

Parlando del terzo top team, Max Verstappen si è lasciato andare a commenti entusiasti sulla nuova Red Bull RB16. La vettura austriaca ha tra l’altro girato molto, senza riscontrare problemi, ed infatti i “bibitari” sono quelli che hanno percorso il maggior numero di chilometri, alle spalle ovviamente della Mercedes; fatto che dimostra ulteriormente gli importanti progressi compiuti dalla Honda.

La sorpresa è stata la Racing Point, sempre nelle prime posizioni in tutte le giornate, con entrambi i piloti. La “pantera” rosa si candida così ad essere tra le prime vetture del centrogruppo. Se gli ingegneri del team di Lawrence Stroll avessero davvero deciso di copiare la Mercedes,;sembrerebbe davvero che l’idea sia stata applicata nella maniera corretta.

Dopo il disastro del 2018 ed un 2019 ancora peggiore, la Williams sembra aver intrapreso la strada giusta e potrebbe unirsi alla lotta, già di per sè serrata, alle spalle dei top team.

Credit: F1inGenerale
Credit: F1inGenerale

 

F1 | Test invernali 2020 – Fotogallery terza giornata

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari