F1 | Test pre-stagionali: i Top e i Flop delle prime giornate

Giunti al termine dell’ultima giornata della prima sessione di test pre-stagionali, rosei futuri per alcuni e grosse; nubi scure per altri, si dipanano all’orizzonte. Tra prove di forza palesi, soluzioni ingegneristiche; che definire futuristiche sarebbe un eufemismo, il mondiale 2020, seppur ancora non iniziato, fa già parlare di sé. Per cosa? Tra top e flop andiamo a vedere cosa bolle nel grande pentolone del circus più veloce che ci sia. Test f1

Top

Mercedes:

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La regina è ancora lei e non ha intenzione di arretrare, di cedere lo scettro che tiene; saldamente dal lontano 2014. Più volte additata di essere al termine di un ciclo tecnico, di non avere più spazi di manovra per sviluppare un progetto; che ha dato tutto, la Mercedes si presenta a Barcellona strabiliando il mondo e facendo debuttare in pista un sistema di regolazione; automatica di convergenza delle ruote anteriori chiamato DAS (Dual Axis Systems). Il DAS, attivato con un pulsante posto sul volante, permette al pilota, tramite lo scorrimento orizzontale di quest’ultimo, di portare a zero la; convergenza delle ruote anteriori in rettilineo e di riportarla ai valori predefiniti in curva. Ma non finisce qui perché la squadra anglo-tedesca, DAS a parte, sfodera una; vettura estremamente veloce sia in rettilineo che in curva. La vettura da battere è ancora lei ed il pilota ancora Lewis Hamilton. Tralasciando per un momento gli allarmismi da parte, la possibilità di una sconfitta Mercedes a fine campionato; sembra, al momento, alquanto remota. Test f1

Red Bull: Test f1

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Vettura nuova sotto molti aspetti, la Red Bull inaugura i test pre-stagionali con un muso molto stretto e ud un sistema di sospensioni posteriori rivisto ed aggiornato. Non tardano gli ottimi tempi del capitano della squadra, Max Verstappen, che nella prima giornata supera il muro dei 150 giri con velocità ed affidabilità a fare da costanti. Nei giorni successivi, complice il polverone mediatico sollevato dal sistema della Mercedes, la squadra di Milton Keynes continua, in sordina il lavoro di messa a punto della vettura. Dai piani alti predicano ottimismo e non sembrano essere preoccupati dell’ingegnosa soluzione adottata da Mercedes. Test f1

Renault:

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Dopo anni di piattezza prestazionale, la casa di Enstone sembra, al momento, aver trovato la quadra nella nuova nata. Muso stretto, pance rastremate e grande lavoro alle appendici aerodinamiche regalano alla vettura francese tempi costanti ed una velocità ritrovata. Vittima di un problema alla power unit nell’ultima ora di test, la Renault comunque non sembra avere sofferto il colpo visto il ritorno in pista dopo solo 30 minuti. Ottimo infine Ocon che segna il terzo tempo dietro alle frecce d’argento. Test f1

Alpha Tauri: Test f1

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Cambio di nome e di livrea per Toro Rosso che però conferma quanto di buono fatto vedere la scorsa stagione. Ottime velocità in curva ed un motore Honda che spinge anche in rettilineo, l’Alpha Tauri giova, così come la sorella maggiore Red Bull, di una grande affidabilità.

Williams:

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Ebbene si, la Williams si presenta a Barcellona in netta crescita rispetto alla passata stagione. Prima di tutti a scendere in pista al mercoledì, fa segnare giri su giri siglando tempi molto più veloci rispetto a quelli fatti segnare da loro nel 2019 nella stessa pista. Vittima anche lei di un problema alla power unit non poco definito nella giornata nel venerdì, si ripresenta in pista in fretta per permettere al debuttante Latifi di completare il programma predefinito. Passi da gigante che fino a Dicembre sembravano una chimera. Test f1

McLaren:

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Ormai la squadra di Woking sembra uscita dal buco nero nel quale era caduta negli ultimi anni. Una bella vettura: affusolata, sottile, efficiente e costante. Una vettura stabile in curva e veloce in rettilineo ma soprattutto una delle più instancabili. Una prestazione che sa di conferma ma, come stiamo vedendo, la concorrenza sembra più agguerrita che mai. Test f1

Alfa Romeo Orlen:

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Non un vero e proprio Top, ma la squadra italo-elvetica ha mostrato una buona prestazione condita di un’ottima costanza ( se si tralascia il problema alla power unit comunque non grave occorso alla vettura di Raikkonen ). La vettura da la sensazione di dover ancora mostrare il suo potenziale.

Flop Test f1

Ferrari:

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Il flop più triste per tutti i tifosi della Rossa di Maranello. Non certo una tragedia se si guarda alle prestazioni perché di fatto, come hanno detto in Ferrari, non hanno provato a spingere. E qui le congetture e le domande dei media di tutto il mondo sorgono spontanee: “se la Ferrari non ha spinto, com’è possibile che un motore progettato per percorrere più di 7000 km vada in fumo dopo poco più di 1000?” E ancora: “la Ferrari non ha spinto per paura dell’irreparabile (cosa poi successa)?”. Tutte domande alle quali non è dato sapere ma che frullano nella testa dei milioni di tifosi che si sono ritrovati a vedere una vettura troppo spesso ferma ai box e smontata da cima a fondo. Un giudizio fin qui non positivo per la scuderia più prestigiosa del mondo. Che la pressione cominci ad essere troppa? Vedremo nella seconda parte dei test che inizieranno la settimana prossima. Test f1

Haas: Test f1

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Una vettura che si presenta un po’sottotono rispetto ai concorrenti diretti (Alpha Tauri su tutti). Un macchina che fino ad ora non ha mostrato il suo potenziale e che è stata vittima di una rottura all’asse posteriore con conseguente incidente di Kevin Magnussen. Qui le voci  maliziose che vedono una Haas in difficoltà perché troppo simile alla Ferrari, prendono il sopravvento.

Racing Point:

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Veniamo adesso ad uno dei punti più discussi di tutto il paddock. Sia chiaro, la decisione di porre la scuderia con capitali canadesi tra i flop non è guidata da una scarsa competitività, anzi. La vettura del team con sede a Silverstone si è mostrata una delle più veloci in pista quasi al pari dei top team. Prestazioni che sono ricercabili nel progetto che, da quanto sembra, assomiglia un po’ troppo a quello della Mercedes del 2019. Una vettura totalmente diversa da quella presentata la settimana scorsa e che, di fatto, getta un’ombra scura sulla scuderia che si è limitata, in quell’occasione, ad una presentazione dedicata agli sponsor. Non sono mancate in rete gli accostamenti grafici con la freccia d’argento della passata stagione e le congetture che vogliono una “Spy Story” targata 2020 stanno facendo il giro del mondo. Molte scuderie intanto sembrano essersi lamentate, e non poco, della presunta vendita del progetto da parte della Mercedes al team di Stroll. Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno degli aggiornamenti a riguardo.

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F1 | Ferrari chiede chiarimenti alla FIA sul sistema DAS della Mercedes

Alessio Arcidiacono

Studente magistrale di Economia. Da sempre appassionato di Formula 1, sogna di lavorare nella massima serie del motorsport.