F1 | Toto Wolff boccia la griglia invertita: “Non trova spazio in nessuno sport, la Formula 1 non è Hollywood”

Toto Wolff ha discusso, a margine della presentazione della W12, i format della griglia invertita e della sprint race: bocciata la prima, il boss di Mercedes è aperto alla seconda.

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Mercedes AMG F1 Twitter

Svelata la nuova monoposto di Hamilton e Bottas che andrà a caccia dell’ottavo titolo costruttori consecutivo, il boss di Mercedes ha riservato un momento per parlare con i media. Durante la conferenza Toto Wolff ha toccato diversi temi caldi dell’ultimo periodo, tra i quali notiamo i format della griglia invertita e della sprint race.

Discussi nelle ultime settimane, i formati sopracitati hanno raccolto pareri contrastanti, soprattutto per quanto riguarda la reverse grid. L’esperimento delle sprint race da provare in alcuni sabati del calendario ha invece destato l’interesse degli addetti ai lavori.

“La Formula 1 non è Hollywood”

A discutere di tali proposte, interpellato dai giornalisti, è stato anche il team principal austriaco della squadra di Brackley. Toto Wolff boccia senza troppi giri di parole la griglia invertita: È un format che non trova spazio in alcuno sport, poiché è contro il vero senso dello sport”.

“Noi siamo anche intrattenimento. Se però dovessimo andare nella direzione dello show esclusivo, perderemmo tanta credibilità nel ruolo di sport. La Formula 1 non deve diventare Hollywood, ha dichiarato senza esitazione l’austriaco.

Il manager a capo di Mercedes continua: “Non tutte le proposte con lo scopo di aumentare il fattore dello spettacolo sono necessariamente buone per la F1. Dobbiamo mantenere l’equilibrio tra il vero DNA della competizione e quello che i fan vogliono vedere“.

Sulle Sprint Race

Dopo aver espresso il proprio parere negativo sulla prima proposta, Wolff si è mostrato più aperto alla sperimentazione delle gare sprint. Così ha parlato il manager austriaco: “Le sprint race sono un format interessante dal mio punto di vista”.

“Si tratta di un esperimento – dice Toto – che credo dovremmo fare”, sostiene considerando l’esperienza in differenti serie come il DTM in cui “ha portato più pubblico ed importanti benefici”. “Non sono sicuro che l’esito dell’esperimento ci piacerà per forza, perché c’è sempre un rischio di avere danni. Sicuramente creerà controversie, ma è qualcosa che possiamo provare. Se riuscissimo a realizzare il format senza creare finto spettacolo allora potrebbe essere interessante”.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.