Formula 1

F1 | Toto Wolff e quel passato dimenticato da…pilota Red Bull!

Toto Wolff è noto principalmente per essere stato l’artefice del dominio Mercedes, ma non tutti sanno che in passato ha corso con i colori Red Bull

Oggi pensare a Toto Wolff con i colori della Red Bull addosso sembrerebbe quasi un paradosso. Il dirigente tedesco, artefice del dominio in Formula 1 della Mercedes, non indosserebbe mai i panni della sua perfetta nemesi che ha messo fine alla serie di successi della scuderia tedesca durata quasi 7 anni.

Eppure, in passato, quando ancora non era uno degli uomini più influenti del mondo dei motori, Toto Wolff ha vestito i panni della celebre bevanda energetica austriaca. Da giovane, il capo di Mercedes, infatti, era un pilota di auto sportive e ha avuto la possibilità di correre nelle categorie del rally.

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Wolff, Quester e Peter dopo la vittoria della & Ore di Misano @ Red Bull

Dopo aver iniziato la sua carriera in Formula Ford, Wolff ha corso nella 24h del Nurburgring e ha poi gareggiato nel campionato FIA GT e nel campionato italiano di GT. Poi, tra il 2004 e il 2006 ha avuto la possibilità di correre con la tuta Red Bull grazie ad un auto che aveva lo sponsor dei suoi attuali rivali.


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Proprio con i colori Red Bull, Toto Wolff, insieme a Karl Wendlinger, Dieter Quester e Stefano Zonca, ha ottenuto la vittoria di classe alla 1000 Miglia di Interlagos nel 2004 e, in condizioni anche abbastanza pericolose, ha segnato anche il giro veloce.

L’austriaco ha poi vinto la 6 Ore di Misano nel 2005 e, assieme a Quester e a Philipp Peter, ha vinto anche la gara inaugurale della 24 Ore di Dubai nel 2006. Tutte queste vittorie le ha, dunque, ottenute con il marchio che dopo qualche anno ha reso celebre Christian Horner, Sebastian Vette e Max Verstappen.

Ma la storia di Wolff non finisce qui. Nel 2009, durante una gara sul tracciato di Nurburgring, Toto Wolff ha rischiato di perdere la vita mentre viaggiava a 300 km/h. La gomma della sua Porsche è esplosa e lo schianto registrato è stato davvero tremendo.

Dopo il terribile incidente, Wolff ha raccontato di essersi confrontato con l’amico Niki Lauda che a sua volta era stato vittima di un terribile incidente sullo stesso circuito nel 1976. Da quel momento, Toto Wolff ha deciso di appendere la tuta al chiodo e di buttarsi a capofitto nel mondo della Formula 1.

Solo qualche anno dopo, proprio nella categoria regina del motorsport, il capo della Mercedes ha avuto modo di creare una rivalità storica con un marchio che, in qualche modo, è stato parte del suo passato vincente.


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