F1 | Toto Wolff sulla meritocrazia dei piloti: “Non possiamo criticare un ragazzo solo perché ha il papà benestante”

La meritocrazia in F1 è stata spesso oggetto di discussione: tuttavia Toto Wolff crede che oggi la situazione sia buona e non vede una mancanza di essa nei piloti in griglia.

Foto. @F1 via Twitter

Il valore del merito dei piloti in F1: quante volte è stato messo in discussione? Tante volte si è parlato di piloti paganti, di giovani con papà benestanti: sulla meritocrazia in F1 ha voluto esprimersi anche Toto Wolff, interpellato durante una conference call alla quale abbiamo preso parte.

Il quesito posto è partito dalla citazione delle dichiarazioni di Ross Brawn del 2017. L’attuale direttore generale della F1 aveva parlato di voler riportare la massima categoria ad essere una “vera meritocrazia”. L’intenzione era quella di avere i migliori piloti in attività, senza che il denaro potesse influire sulle scelte dei team.

Citando Brawn, la domanda si è volta al presente. L’anno prossimo ci potrebbero essere tre piloti con papà benestanti, se non miliardari: Lance Stroll, Nicholas Latifi e Nikita Mazepin. Quest’ultimo è stato ultimamente accostato con insistenza alla Haas, parlando anche di un possibile sostegno economico del padre.

Toto Wolff però non ne vede il problema: “Sono assolutamente d’accordo che la F1 debba essere meritocratica. Ma dimmi ora il nome di un pilota che non sia nella griglia 2020 per merito“, ha chiesto retoricamente l’austriaco.

Su Lance Stroll

“Se guardiamo Stroll, lui ha vinto la F4 italiana, la F3 europea ed è stato sul podio due volte. Inoltre ricordiamo che nel 2017 si qualificò in prima fila sotto la pioggia a Monza“, ha ricordato il boss della casa di Stoccarda.

“Penso – ha detto Wolff – che non possiamo dire che un pilota non abbia merito solo perché suo papà è miliardario. Non può farci nulla e non c’è nulla di male se suo padre ha molto successo nel suo mestiere”.

“Credo che Lance soffra una stigmatizzazione ingiusta”, ha confidato il capo del team di Brackley.

Wolff ha inoltre aggiunto: “È anzi encomiabile che un ragazzo con quelle possibilità scelga di approcciarsi ad uno degli sport più competitivi che ci siano. Davvero, non c’è discussione”.

Su Latifi e Mazepin

Il manager della Mercedes non si è limitato a parlare solo di Stroll, ma ha anche voluto difendere Latifi e Mazepin: Nicholas ha vinto delle gare in F2. Inoltre non abbiamo ancora avuto l’opportunità di vedere di cosa è capace“.

Non ricordo di ragazzi, negli ultimi 10 anni, che sono arrivati in Formula senza vincere una singola gara nelle formule minori, ha detto Wolff durante la conferenza.

“Parlando dell’anno prossimo – continua Wolff – non bisogna screditare Mazepin prima di averlo visto all’opera. Mi sembra che Nikita sia regolarmente a lottare nelle prime posizioni in F2 e mi pare abbia vinto qualche gara“.

“Credo che attualmente siamo nella condizione migliore possibile. Abbiamo avuto molti più piloti che sono arrivati a questi livelli solo per i propri soldi cinque o sei anni fa”, ha detto il team principal del team anglo-tedesco.

Ma forse ho un ricordo sbagliato. Non voglio nominare nessuno, ma sai a chi mi riferisco“, ha concluso Toto Wolff durante una conference call dello scorso weekend.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.