F1 | Tutti i mondiali decisi all’ultima gara: da Farina e Fangio a Verstappen vs Hamilton

Verstappen contro Hamilton, Abu Dhabi sarà il 30° GP finale ad assegnare il titolo piloti: tutti i mondiali di F1 decisi all’ultima gara

verstappen hamilton mondiale

Il Gran Premio d’Abu Dhabi, in programma Domenica 12 dicembre, sarà la 30a gara conclusiva di un mondiale di Formula 1 ad assegnare il titolo piloti in 72 edizioni. La rivalità tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, per quanto amplificata dai social media, non è certo la prima ad essere decisa nella gara finale, e sono tanti i modi in cui queste gare hanno deciso il titolo: da una vittoria dominante a problemi meccanici,  passando per scrosci di pioggia, forature, perdite d’olio e sì, anche alcuni controversi incidenti.



Anni ’50 f1 mondiali decisi ultima gara

1950

Circuito: Monza || Campione: Giuseppe Farina, Alfa Romeo

Il primo mondiale si decide a Monza, in casa Alfa Romeo, con Fangio che si trova secondo in classifica malgrado le tre vittorie contro le due di Farina, che conta più piazzamenti, e Luigi Fagioli come outsider. Fangio parte in pole, ma la fortuna gli gira contro: costretto al ritiro per problemi al cambio, prende la Alfa di Taruffi (all’epoca si poteva condividere un’auto), ma è costetto al ritiro per problemi al motore. Giuseppe Farina vince la gara e il mondiale.

1951

Circuito: Pedralbes, Spagna || Campione: Juan Manuel Fangio, Alfa Romeo

Alberto Ascari ha la sua prima possibilità di vincere un mondiale, con Ferrari che porta la sfida contro la sua vecchia casa madre Alfa Romeo e Juan Manuel Fangio, e l’altro ferrarista Gonzalez nel ruolo di terzo contendente. Le vetture di Maranello hanno vinto le ultime tre gare, ma nel cittadino spagnolo risulta fatale la scelta per gomme più piccole del normale, più lente e causa di forature. Fangio opta per le Pirelli da 18 pollici, e vince ampiamente la corsa e il mondiale.

1956

Circuito: Monza || Campione: Juan Manuel Fangio, Ferrari

Fangio conquista il suo quarto titolo mondiale, e a concederglielo è proprio il suo compagno di squadra Peter Collins, che consegna all’argentino la sua Ferrari, dopo la rottura dello sterzo su quella di Fangio, e questo malgrado fosse lui stesso il suo unico rivale al titolo. L’argentino arriva quarto, e tanto gli basta, a vincere è Sterling Moss

1958

Circuito: Ain-Diab, Marocco || Campione: Mike Hawthorn, Ferrari

Stirling Moss su Vanwall ottiene la sua quarta vittoria in 10 gare (con 5 ritiri), ma Mike Hawthorn riesce ad ottenere il secondo posto e il giro veloce, con lo sportivo aiuto di Phil Hill che obbedisce agli ordini di scuderia. Il ferrarista vince quindi di appena un punto, in una stagione caratterizzata dalla morte dei suoi compagni di squadra Luigi Musso e Peter Collins

1959

Circuito: Sebring || Campione: Jack Brabham, Cooper-Climax

Jack Brabham, Stirling Moss e Tony Brooks si giocano il titolo: Moss parte in pole e mantiene la testa per “ben” 5 giri, e si ritira con problemi al cambio. Tony Brooks recupera da un contatto alla partenza fino a giungere terzo, ma visto il suo svantaggio non basta, il mondiale lo vince comunque Brabham in quarta posizione. Peraltro Brabham finisce senza benzina, e spinge la sua Cooper fino al traguardo.

Anni ’60 f1 mondiali decisi ultima gara

Graham Hill Monaco 1968 f1
Photo: Jim Culp

1961

Circuito: Monza || Campione: Phil Hill, Ferrari

Il mondiale terminò al Watkins Glen, ma tale era il vantaggio di Ferrari in questa stagione che decise di non partecipare, e pertanto lo includiamo in questa lista.

Il finale in casa tra Phil Hill e Wolfgang von Trips è tragico: al secondo giro in un contatto con Jim Clark la vettura del tedesco finisce sul terrapieno su cui si trovano molti spettatori, provocando la sua morte e quella di altre 14 persone.

Phil Hill vince la gara e il mondiale.

1962

Circuito: Kyalami || Campione: Graham Hill, BRM

Hill ha un netto vantaggio di punti su Clark, che potrebbe vincere il titolo solo vincendo la gara con Hill fuori dai punti.

Clark scatta dalla pole e guida la corsa fino a 20 giri dalla fine, quando ha una perdita d’olio e si ritira. Hill, che lo stava seguendo, vince nettamente la corsa e il mondiale.

1964

Circuito: Mexico City || Campione: John Surtees su Ferrari

Un finale che darebbe luogo a infinite polemiche nell’era dei social: Graham Hill su BRM, John Surtees e Jim Clark (Lotus) si giocano il titolo, con Clark che deve vincere la corsa, con Hill al di sotto del quarto posto

Clark parte dalla pole, mentre dietro Hill e Bandini (Ferrari) lottano per la terza e Surtees è quinto. Bandini però tocca Hill al tornantino, ed entrambi vanno in testacoda. Bandini recupera velocemente fino al terzo posto, Hill perde troppo terreno.

A questo punto Clark sembra in grado di vincere il suo secondo titolo, ma con 7/8 giri dalla fine in tubo dell’olio si rompe, e all’inizio dell’ultimo giro il motore di Clark va in grippaggio.

Dan Gurney vince la gara con un minuto di vantaggio nel totale disinteresse generale, mentre la rapida segnalazione dal muretto Ferrari a Bandini consente a Surtees di passare in seconda posizione e vincere il titolo per appena un punto.

1967

Circuito: Mexico City || Campione: Danny Hulme su Brabham

Sfida tutta in casa Brabham, nell’anno dell’introduzione del Cosworth DFV, con Danny Hulme che giunge terzo, dietro al fondatore della scuderia Jack Brabham, ma vince comunque un mondiale in cui è stato costantissimo.

1968

Circuito: Mexico City || Campione: Graham Hill su Lotus

Si giocano il mondiale Hill, Stewart e Hulme. Le scarse chance del campione in carica, finiscono presto, quando si rompe la sospensione della sua McLaren. Stewart guida la gara e il mondiale davanti a Hill, finchè verso fine gara soffre di problemi di motore, handling e alimentazione.

Alla fine Hill vince con oltre un minuto di vantaggio, e conquista la sua terza e ultima corona iridata.


Anni ’70 f1 mondiali decisi ultima gara

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Photo: Christian Sinclair – L’altro mondiale chiuso all’utlima gara degli anni ’70: Regazzoni vs Fittipaldi

1974

Circuito: Watkins Glen || Campione: Emerson Fittipaldi, McLaren

Nell’anno della rinascita tecnica Ferrari, il mondiale per la prima volta su due giunge alla gara finale a pari punti tra Fittipaldi e Regazzoni, dopo che Lauda ha sofferto quattro ritiri consecutivi. Jody Scheckter con la Tyrell ha 7 punti di ritardo in classifica.

La gara vede il terribile incidente di Helmuth Koinigg al giro 10, l’austriaco muore dilaniato dai guard rail.

Per quanto riguarda il mondiale, Regazzoni soffre di problemi all’anteriore della sua Ferrari ed è costretto a ritirarsi al 15° giro, il quarto posto di Fittipaldi gli basta per il suo secondo e ultimo titolo mondiale.

1976

Circuito: Fuji || Campione: James Hunt, McLaren

Uno dei mondiali più iconici della storia, con la sfida tra James Hunt e Niki Lauda che si accende davvero dopo il terribile incidente del Ferrarista al Nurburgring, il suo ritorno in pista a Monza, e infine l’epica conclusione al Fuji, raccontata anche nel film Rush.

Un meteo di tregenda vede i piloti dibattere sull’opportunità di correre, alla fine si opta per il sì. Hunt supera Andretti al via, mentre al secondo giro Lauda decide clamorosamente di ritirarsi, ritenendo le condizioni troppo pericolose.

La pista però si asciuga, e Hunt perde posizioni. Depailler e Hunt poi soffrono una foratura, Hunt è quinto ma riesce a superare Regazzoni e Jones nei giri finali, e con il terzo posto si prende il titolo mondiale.

Anni ’80 f1 mondiali decisi ultima gara

nigel mansell adelaide 1986 f1 mondiali decisi ultima gara
Il primo assalto al mondiale di Nigel Mansell si chiude in una spettacolare quanto atroce beffa

1981

Circuito: Caesars Palace, Las Vegas || Campione: Nelson Piquet, Brabham

Il mondiale si chiude in… un parcheggio. Se lo giocano Carlos Reutemann (Williams) Nelson Piquet (Brabham) e Jacques Laffitte (Ligier).

Il duello tra Reutemann e Piquet si risolve al giro 17, quando l’argentino lascia passare il carioca, continuando poi la gara senza quarta marcia, chiudendo all’11° posto.

Piquet resiste in quinta posizione, davanti a Laffitte, malgrado sia vicino all’esaurimento fisico, e vince il mondiale per un punto.

1982

Circuito: Caesars Palace, Las Vegas || Campione: Keke Rosberg, Williams

Un mondiale drammatico, con gli incidenti mortali di Villeneuve e Paletti e quello gravissimo di Didier Pironi.

Il francese chiude suo malgrado il mondiale ad appena 5 punti da Keke Rosberg, che vince il mondiale con una sola vittoria, ma è il re della regolarità in questa stagione. Il secondo posto di John Watson sulla McLaren non basta a contrastare il quinto di Rosberg, mentre Alboreto vince per la prima volta con Tyrell.

1983 f1 mondiali decisi ultima gara

Circuito: Kyalami || Campione: Nelson Piquet, Brabham

Alain Prost guida il mondiale, Piquet è a 2 punti, Arnoux (Ferrari) a 8 punti.

Piquet scatta bene al via e prende subito la testa della corsa, mentre sia Prost che Arnoux soffrono di problemi al motore e si ritirano. Piquet rallenta e si accontenta del terzo posto dietro a Patrese e De Cesaris, conquistando il suo secondo titolo mondiale.

1984

Circuito: Estoril || Campione: Niki Lauda, McLaren

A meno di un finale a pari punti quest’anno, il 1984 vede il distacco minore di sempre, appena mezzo punto a favore di Niki Lauda contro il compagno Alain Prost.

Prost prende presto la testa della corsa da Piquet, ma al giro 52 Mansell va in testacoda (problema ai freni), e Lauda ottiene il secondo posto e il suo terzo e ultimo mondiale. Podio da incorniciare, con il giovane Ayrton Senna che chiude terzo.

1986

Circuito: Adelaide || Campione: Alain Prost, McLaren

Nigel Mansell (Williams) guida con 70 punti, Prost è a 64, Piquet sull’altra Williams a 63.

L’inglese si piazza in pole ad Adelaide, ma la gara è caotica. Piquet si gira al giro 23, Prost fora qualche giro dopo e rientra quarto, con Rosberg sull’altra McLaren in testa. Intanto Piquet è secondo davanti a Mansell.

Al giro 62 Rosberg fora e si ritira. Prost passa Mansell, che è ancora terzo e nella posizione di vincere il titolo. Ma un giro dopo la sua Williams fora in pieno rettilineo ed è costretto al ritiro. Piquet sostituisce le gomme per precauzione, rimontando Prost da 15 a 4 secondi al traguardo, con il francese che rimane quasi senza benzina, ma si laurea campione del mondo.

[Highlights]

1988, 1989 e 1990 a Suzuka: Senna contro Prost

I resti delle vetture di Senna e Prost dopo l’incidente di Suzuka 1990 – Foto Autosport

Non sono finiti all’ultima gara, ma è impossibile non citare questi mondiali essendo il culmine della rivalità Senna-Prost.

Nel 1988 Prost guida la classifica, Senna è in pole, ma stalla. L’arrivo della pioggia però facilita la rimonta di Magic, che sfrutta i doppiati e il cambio malfunzionante del francese per prendersi la vittoria e il titolo iridato. Da notare che Prost aveva dovuto scartare 18 contro 4 punti per il brasiliano.

Un anno dopo, e molta più tensione accumulata nel team di Dennis, Senna ha 16 punti di svantaggio e deve vincere le ultime due gare per conservare il titolo. In qualifica Senna prende la pole con 1,7 s su Prost.

Prost passa Senna alla partenza e allunga con il suo assetto da gara, ma dopo il cambio gomme Senna si avvicina al francese, che lo lascia fare, cercando di rovinare le sue gomme fresche nella scia della sua McLaren. Al giro 47 Senna ottiene una gran scia in uscita dalla Spoon e dalla 130R, tira la staccata ma Prost chiude la porta, e i due si scontrano. Prost esce dall’auto, mentre Senna viene spinto dai commissari e riesce a riaccendere il motore con l’abbrivio. Una volta cambiato il musetto, riprende con facilità la Benetton di Nannini e va a vincere.

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Le controversie non finiscono qui: Senna viene squalificato per aver tagliato la chicane dopo la collisione. La francamente assurda decisione degli steward lascia adito a un mare di polemiche, cospirazioni e complotti, ma nei fatti il mondiale resta di Prost.

1990, Prost è passato alla Ferrari, e a Suzuka la situazione si è ribaltata: Prost deve vincere questa gara per avere la possibilità di portare la lotta all’ultima gara. Senna è ancora in pole davanti a Prost, che lo affianca al via: il brasiliano sperona deliberatamente la Ferrari, e entrambi finiscono la gara nella sabbia.

Intervistato da Stewart, Senna si giustifica a denti stretti: “Essere un pilota significa rischiare tutto il tempo. Essere un pilota significa correre con altra gente. E se non tenti più di passare in un varco che esiste, non sei più pilota, perchè noi [piloti] siamo in competizione.” Come ammetterà più tardi, la mossa fu in effetti volontaria e deliberata.

Anni ’90 f1 mondiali decisi ultima gara

Foto: Racefans.net –  Schumacher, nel bene o nel male, è stato protagonista di quasi tutti i finali mondiali degli anni ’90

1994

Circuito: Adelaide || Campione: Micheal Schumacher, Benetton

Al termine della drammatica e tragica stagione 1994, solo un punto separa Micheal Schumacher dalla Williams di Damon Hill.

La pole va a Mansell, davanti a Schumi e Hill, che lo passano al via e proseguono fino al giro 36, quando Schumacher esce di pista e tocca un muretto, rientra in pista davanti a Hill che si infila e cerca di superarlo, ma i due si scontrano: Schumacher è subito fuori dalla gara, Hill si ritira per danni alla sospensione poco dopo. Il tutto viene giudicato un incidente di gara, ma le polemiche sulle responsabilità di Schumacher durano tutt’oggi.

1996

Circuito: Suzuka || Campione: Damon Hill, Williams

Villeneuve deve recuperare nove punti dal suo compagno di squadra, è in pole ma scatta male. In seguito subisce la rottura del mozzo posteriore destro, ed è costretto al ritiro. Hill vince ed è campione del mondo.

1997 f1 mondiali decisi ultima gara

Circuito: Jerez || Campione: Jacques Villeneuve, Williams

Per la prima volta dal 1990 la Ferrari può vincere il mondiale piloti con Micheal Schumacher, che si ritrova davanti di un punto a Villeneuve, complice anche una squalifica del canadese nella gara precedente (per le bandiere gialle non rispettate in qualifica).

In qualifica clamorosamente Villeneuve, Schumacher e Frentzen sono pari al millesimo, Villeneuve ha segnato il tempo per primo ed è in pole.

Schumacher parte meglio e si prende la testa della corsa. Al giro 48, dopo aver recuperato sul tedesco a seguito del secondo cambio gomme, Villeneuve porta l’attacco alla Dry Sack. Schumacher sterza nella Williams e i due si scontrano. Stavolta Schumacher ha la peggio ed è costretto al ritiro. Villeneuve giunge terzo malgrado i danni riportati, ed è campione del mondo. Schumacher, criticato pesantemente da tutti i media del mondo, viene poi squalificato dal mondiale con la rimozione di tutti i punti per aver commesso una manovra scorretta e volontaria, a seguito dell’udienza FIA dell’11 novembre, che ribalta il verdetto “incidente di gara” dei commissari.

[Highlights]

1998

Circuito: Suzuka || Campione: Mika Hakkinen, McLaren

Schumacher ha trascinato la Ferrari fino all’ultima gara del mondiale in Giappone, e parte in pole davanti a Mika Hakkinen, dovendo recuperare 4 punti in classifica.

Tuttavia, durante il secondo tentativo di partenza Schumacher stalla, e deve partire dal fondo. La sua rimonta è interrotta quando passa sopra dei detriti, dubendo una foratura lenta che porta all’esplosione della posteriore destra e al suo ritiro. Mika Hakkinen conquista la vittoria e il suo primo titolo iridato.

1999

Circuito: Suzuka || Campione: Mika Hakkinen, McLaren

Una Ferrari tecnicamente superiore alla McLaren in quest’annata, è però funestata dall’incidente di Schumacher a Silverstone, con una frattura alla gamba destra che lo lascia KO per mesi. Eddie Irvine porta avanti la lotta per il mondiale con il campione in carica.

Schumacher, alla sua seconda gara dopo l’incidente, si piazza in pole davanti a Hakkinen, Irvine è quinto.

Tuttavia il finlandese parte meglio e si mette in testa, con Irvine assolutamente non al suo passo. Coulthard passa l’irlandese dopo il primo round di soste, ma poi si gira e perde il musetto. Rientra doppiato davanti a Schumacher ostruendolo per alcuni giri prima di ritirarsi. Hakkinen vince la gara e il mondiale, chiudendo 5 secondi davanti a Schumacher

Anni 2000 f1 mondiali decisi ultima gara

No, non ha vinto il titolo, ma ci ha messo il cuore – Foto: jamesallenonf1.com

2003

Circuito: Suzuka || Campione: Micheal Schumacher, Ferrari

Micheal Schumacher guida con 9 punti di vantaggio su Raikkonen (10 disponibili).

Le qualifiche, con il format del giro singolo, sono condizionate dalla pioggia a fine sessione: Rubens Barrichello si piazza in pole, Raikkonen è solo 8°, Schumacher addirittura 14°.

Una gara drammatica vede Schumacher toccarsi con Sato al sesto giro. Il tedesco riparte ultimo, e rimonta fino all’ottava posizione, con un ulteriore contatto con il fratello Ralf, senza conseguenze per il ferrarista.

Rubens Barrichello però vince la gara, e il secondo posto di Raikkonen non basta al finlandese, che finisce a due punti da Micheal. Con 6 titoli mondiali, Schumacher, in lacrime nella conferenza stampa, batte il record di Fangio

2006 f1 mondiali decisi ultima gara

Circuito: Interlagos || Campione: Fernando Alonso, Renault

Dopo la rottura del motore Ferrari a Suzuka, per Schumacher solo la vittoria e il ritiro di Alonso potrebbero concedergli l’ottavo titolo.

Un problema tecnico nelle qualifiche, e un contatto con Fisichella in gara lo portano a dover rimontare dall’ultima posizione, chiudendo quarto nella sua ultima gara prima del primo ritiro. Alonso è secondo, e conquista il suo secondo titolo.

[Highlights]

2007

Circuito: Interlagos || Campione: Kimi Raikkonen, Ferrari

Il rookie Lewis Hamilton, Fernando Alonso (-4) e Kimi Raikkonen (-7) si giocano un mondiale avvelenato dalla vicenda Spy Story.

Massa prende la pole davanti a Hamilton, Raikkonen e Alonso.

Al via Alonso passa Hamilton, che poi blocca e perde posizioni. Durante la sua rimonta dall’8° posto però, soffre un problema al cambio. Dopo un reset, riparte dal 18° posto.

Hamilton ha una rischiosa strategia a tre soste, e peraltro la McLaren non ha assolutamente il passo delle Ferrari.

Il muretto Ferrari, in un’era in cui i team order sono vietati, utilizza la strategia per far passare davanti Raikkonen, mentre Alonso chiude terzo, e Hamilton 7°, primo dei doppiati. Raikkonen vince il suo unico titolo mondiale, con un punto sui due rivali McLaren.

[Highlights]

2008

Circuito: Interlagos || Campione: Lewis Hamilton, McLaren

Ancora Interlagos, ancora Lewis Hamilton, stavolta contro Felipe Massa, a -7 punti.

Massa è di nuovo in pole, Hamilton solo quarto (ma con più carburante al via).

Quello che segue è un finale da film, con Massa che domina una gara caratterizzata dalla pioggia a intermittenza. Dopo uno scroscio di pioggia prima del via, la pista si asciuga.

Al giro 63 la pioggia ritorna, e tutti i leader montano intermedie, salvo la Toyota di Glock, in un grosso azzardo che lo porta quarto. La pioggia si intensifica nei due giri finali, Hamilton sbaglia e Vettel lo supera.

Massa taglia il traguardo da campione del mondo, ma la gioia dei brasiliani e dei ferraristi e dei brasiliani dura poco: Glock non sta più in pista, Hamilton lo supera e si prende il suo primo mondiale.

[Highlights]

Anni ’10 f1 mondiali decisi ultima gara

Il testacoda di Vettel nelle fase iniziali del GP del Brasile del 2012: il catalizzatore del miglior finale di stagione forse di sempre. Rimonterà fino al 6° vincendo il suo terzo titolo – Foto: Virgilio Sport

2010

Circuito: Abu Dhabi || Campione: Sebastian Vettel, Red Bull

Sono 4 i contendenti al titolo 2010: Alonso al debutto in Ferrari, Webber (-8), Vettel (-15), Hamilton (-24).

Le qualifich vedono Vettel in pole davanti a Hamilton e Alonso, Webber è solo quinto.

Alonso perde la posizione su Button al via, c’è un incidente tra Schumacher e Liuzzi, ma il momento decisivo è la sosta anticipata di Webber, che soffre sulle optione ha peraltro impattato con il guard-rail.

5 giri dopo Alonso è ai box, con la Ferrari che punta a coprire Webber e convinta della mancanza di tenuta delle SuperSoft: è un errore. Alonso e Webber finiscono imbottigliati dietro Vitaly Petrov, senza essere in grado di superare il russo per la sesta posizione.

Ad Alonso però serviva arrivare quarto: Vettel vince il suo primo mondiale.

[Highlights]

2012 f1 mondiali decisi ultima gara

Circuito: Interlagos || Campione: Sebastian Vettel, Red Bull

Di nuovo Vettel contro Alonso, in un finale che è forse la gara più intensa degli anni ’10.

Vettel ha 13 punti di vantaggio su Alonso, che sta svolgendo la sua migliore stagione in carriera con una Ferrari che, sebbene non sia così terribile come alcuni descrivono, è al massimo la terza forza nel mondiale.

Le due McLaren sono in prima fila, Vettel 4°, Alonso 8°.

Da lì in poi è una montagna russa di emozioni in una gara in condizioni miste: l’incidente iniziale di Vettel in partenza, la rimonta, il contatto Hulkenberg-Hamilton per la testa della corsa, il ritorno della pioggia, e un finale al cardiopalma, con Vettel che prende la sesta posizione da Schumacher (all’ultima gara prima del ritiro), e il titolo. Indimenticabile anche lo sguardo di Alonso alle telecamere in parco chiuso.

Gli highlights su YouTube

2014

Circuito: Abu Dhabi || Campione: Lewis Hamilton, Mercedes

Nella stagione dominata dalle Mercedes, Hamilton arriva ad Abu Dhabi con 17 punti su Rosberg. Tuttavia l’introduzione dei doppi punti per l’ultima gara (unico caso nella storia) significa che dovrà finire primo o secondo per vincere il titolo.

Rosberg si piazza in pole, ma Hamilton si prende la testa della corsa al via. Da metà gara in poi Rosberg soffre di un guasto al sistema ibrido, perdendo molte posizioni e giungendo al traguardo 14°.

2016

Circuito: Abu Dhabi || Campione: Nico Rosberg, Mercedes

La lotta tra Hamilton e Rosberg ritorna ad Abu Dhabi, in una stagione in cui il tedesco si è impegnato al 110% per battere Lewis. Aiutato in questo anche dal guasto di Sepang alla PU dell’inglese, Rosberg vanta 12 punti di vantaggio su Hamilton, che ha però vinto le scorse 4 gare.

Hamilton è in pole davanti a Rosberg. Nel finale della gara Hamilton forma un trenino alle sue spalle, cercando di fare in modo che Vettel, su gomme più nuove, e poi Verstappen riescano a superare Rosberg di modo da poter vincere il mondiale. Hamilton ignora anche gli ordini del muretto di incrementare il passo: “sto perdendo il campionato, quindi non mi interessa se vinco o perdo questa gara”.

Il finale è quindi un trenino di 4 vetture, con Rosberg che si laurea campione del mondo. Si ritirerà dalla corse 3 giorni dopo.

[Highlights]

2021: Verstappen contro Hamilton f1 mondiali decisi ultima gara

Lotta Hamilton-Verstappen GP Brasile

 

Circuito: Abu Dhabi

Al termine di una stagione intensissima e che ha visto Max Verstappen (Red Bull) impegnato in una lotta senza esclusione di colpi per il suo primo mondiale con Lewis Hamilton, i due giungono pari ad Abu Dhabi, la seconda volta che accade dopo il 1974.



Ci sono tre possibilità:

  • Entrambi ritirati o fuori dai punti: vince Verstappen per maggior numero di vittorie.
  • Hamilton nono, Verstappen 10° con il giro veloce: vince Verstappen per maggior numero di vittorie.
  • In ogni altro caso: vince chi arriva davanti all’altro.

Statistiche

  • Per decennio:
    1. Anni ’50, Anni ’80 e anni ’90 (5)
    2. Anni ’60, Anni 2000 e Anni ’10 (4)
    3. Anni ’70 (2).
    4. Anni ’20 (1) in corso.
  • Piloti in lizza:
    1. 4 piloti, nel 2010
    2. 3 piloti in 11 occasioni
    3. 2 piloti in 18 occasioni.
  • Per circuito
    1. Quattro finali: Suzuka, Interlagos, Abu Dhabi
    2. Tre finali: Mexico City
    3. Due finali: Monza, Las Vegas, Kyalami, Adelaide
    4. Un finale: Pedralbes, Fuji, Estoril, Sebring, Ain-Diab, Watkins Glen, Fuji.

Il compianto Stirling Moss non è detto “Re senza corona” senza motivo: è l’unico non iridato a rimanere in lotta per un mondiale fino alla fine in più occasioni. Hamilton con il 2021 supera Schumacher e sale a 6 finali, battendolo anche in longevità (14 anni tra il primo finale e quello attuale).

  • Per partecipazioni:
    1. 6 per Lewis Hamilton (2007/2008/2010/2014/2016/2021)
    2. 5 per Micheal Schumacher (1994/1997/1998/2003/2006)
    3. 4 per Fernando Alonso (2006/2007/2010/2012)
    4. 3 per Alain Prost (1983/84/86), Nelson Piquet (1981/83/86), Graham Hill (62/64/68), Juan Manuel Fangio (1950/51/56)
    5. 2 per Stirling Moss (1958/59), Jack Brabham (1959/67), Jim Clark (62/64), Danny Hulme (1967/68) Niki Lauda (76/84), Jacques Villeneuve (1996/97), Damon Hill (1994/96), Mika Hakkinen (1998/99), Kimi Raikkonen (2003/2007), Sebastian Vettel (2010/12), Nico Rosberg (2014/16)
    6. 1 per Farina, Fagioli, Ascari, Collins, Hawthorn, Brooks, Surtees, Stewart, Regazzoni, Fittipaldi, Hunt, Reutemann, Laffitte, Keke Rosberg, Pironi, Watson, Arnoux, Mansell, Verstappen.
  • Per vittorie:
    • 2 per Schumacher, Fangio, Hamilton, Hakkinen, Graham Hill, Nelson Piquet, e Alain Prost.

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.