Pubblicato il 2 Dicembre, 2020 alle 14:20

F1 | UFFICIALE: Mick Schumacher in Haas nel 2021

Il pilota tedesco approderà nella classe regina 30 anni dopo il debutto del padre, con una monoposto motorizzata Ferrari.

Foto Haas F1 Team

Da settimane era nell’aria, ma ora ecco che arriva la conferma ufficiale. Mick Schumacher, attualmente leader della classifica in F2, correrà in Haas nel 2021, affiancato dal russo Nikita Mazepin, anche lui all’esordio in Formula 1.

Una notizia della quale si discuteva da tempo, considerate le performance eccellenti del ragazzo nella categoria cadetta. E dunque, l’attesissimo passaggio di categoria era solo una questione di qualche mese. Un anno decisamente al top per il giovane tedesco, che si sta riscattando alla perfezione da un 2019 deludente, viste le aspettative iniziali.

Per la prima volta nella breve storia del team americano, i sedili saranno occupati da due rookie. Questo sarà sicuramente fattore di molta attenzione, dato che entrambi, al primo anno con i “grandi”, vorranno impressionare fin da subito. Di sicuro, chi dei due porterà a casa risultati migliori avrà i favori della squadra, data appunto la scarsa esperienza del tedesco e del russo.

Ma andiamo a conoscere meglio Mick Schumacher, e capiamo per quale motivo proprio lui è stato scelto dalla Haas per la prossima stagione.


Nato nel marzo 1999, Mick Schumacher è il figlio del leggendario Michael Schumacher, 7 volte Campione del Mondo. Inizialmente, per non attirare troppo l’attenzione dei media, corre con lo pseudonimo di Mick Betsch, cognome della madre Corinna. Dopo 6 anni di karting, dal 2008 al 2013, debutta sulle monoposto in Formula 4 ADAC.

Nonostante dei risultati non particolarmente brillanti, Mick continua il suo percorso, partecipando nel 2016 al Campionato tedesco e a quello italiano. Si mette in luce con due secondi posti in classifica in entrambe le categorie. Approda dunque in Formula 3 Europea con il team Prema, ma le performance non sono certo quelle che ci si aspettava.

Un solo podio e la 12esima piazza in campionato. Si intuisce però come il tedesco tenda a lavorare passo passo, senza strafare, e lo dimostra la stagione successiva. Dopo un inizio difficile, Mick ottiene il suo primo trionfo a Spa, e da lì riesce a conquistare altre sette vittorie, laureandosi Campione con una gara d’anticipo.

Il 2019 è l’anno del suo annuncio come nuovo pilota della Ferrari Driver Academy, e anche quello del suo primo Campionato di Formula 2.

L’esordio in F2 nel 2019 conferma la teoria che il ragazzo preferisce un approccio meno aggressivo alle varie categorie. Infatti, chiude la stagione solo 12esimo, con una vittoria nella Sprint Race in Ungheria. Al momento, mantiene saldamente la vetta della classifica cadetta, nonostante una vittoria in meno del rivale Ilott. Un altro fattore determinante in questa strana annata è la costanza dei vari piloti, e Mick la sta esprimendo al meglio.

Sembra infatti di rivivere la sua stagione 2018: non benissimo inizialmente, velocissimo e calcolatore dall’Hungaroring in poi. In Haas, e soprattutto in Ferrari, sperano che il giovane figlio di Schumacher possa esaltare questa sua qualità anche in F1, dove ottenere sempre risultati di rilievo è determinante. Chissà che questa non possa essere l’inizio di una storia fantastica come lo fu, nel lontano 1991, quella di suo padre.

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I sogni bisogna inseguirli da giovani. Quella che ora è solo pura passione, cercherò di trasformarla al più presto nella mia vita, nel mio lavoro.
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