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F1 | Un GP a Chicago? Il contratto spaventa gli organizzatori

I volti politici di Chicago fanno un passo indietro rispetto al vociferato GP: il contratto con la F1 spaventa i possibili organizzatori.

Un GP di F1 a Chicago è una prospettiva difficile da realizzare, il contratto spaventa gli organizzatori. Come avevamo anticipato negli scorsi giorni, la Formula 1 ha registrato i marchi “Chicago Grand Prix” e “Grand Prix of Chicago”. Il quarto appuntamento negli Stati Uniti, però, sembra tutt’altro che vicino alla concretezza. A far desistere gli organizzatori sono i costi e la concomitanza con la gara NASCAR.

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Red Bull in pista durante un’esibizione a Chicago, nel 2023 – Red Bull Content Pool

La Formula 1 continua a lanciare indizi sulle sue prossime espansioni. Non è un segreto, sia Liberty Media che FIA sono pronte a valutare nuovi circuiti da aggiungere al calendario. Che si tratti di Africa, Asia, Europa o Americhe, il futuro del Circus vedrà i tracciati storici lottare per mantenere la propria posizione nel Mondiale. In ogni caso, non è tutto oro quel che luccica.

In queste settimane è stato rivelato come il Circus stia valutando un quarto appuntamento negli Stati Uniti, questa volta a Chicago, terza città più grande degli USA. A frenare gli entusiasmi degli organizzatori, però, sarebbero le condizioni contrattuali: “So che la Formula 1 richiede un contratto di almeno 10 anni – ha riferito il politico locale Brian Hopkins al Chicago Sun-Times – Ed è qualcosa di non negoziabile“.


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Il problema sembra legato ai costi di organizzazione. La NASCAR ha firmato un contratto con Chicago per una corsa cittadina dal 2023 al 2025. Un evento che comunque ha sollevato non poche polemiche, legate in particolar modo ai lunghi tempi richiesti per la costruzione e lo smantellamento del tracciato.

Ciò che abbiamo fatto per la NASCAR è stato saldare qualche tombino e spianare delle buche, questo non basta per la Formula 1. Sarebbe più complesso e i costi più elevati“, conclude Brian Hopkins. A destare preoccupazione è anche la lunghezza del circuito disegnato per la NASCAR, che supera di poco il minimo per poter ospitare la Formula 1.

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