F1 | Verstappen: “La Safety Car era lenta come una tartaruga, la Mercedes è più veloce“

Nel corso del Gran Premio d’Australia Max Verstappen si è lamentato della velocità della Safety Car che era piuttosto lenta.

VERSTAPPEN SAFETY CAR LENTA
Max Verstappen durante il GP d’Australia – Foto: Red Bull Content Pool


Max Verstappen
si è lamentato più volte via radio dell’operato di Bernd Maylander, entrato due volte in pista nel GP d’Australia, sottolineando che la Safety Car era lenta. Nel post gara, il pilota olandese ha, infatti, espresso tutto il suo disappunto non solo per il ritiro della sua RB18, ma anche per l’andatura della Safety Car, intervenuta per due volte nel corso della gara a seguito del testacoda di Sainz e dell’incidente di Vettel.

Ai microfoni di Motorsport.com ha rivelato: “Era come una tartaruga, è incredibile come con quella macchina si guidi a 140 km/h in pieno rettilineo senza la presenza di monoposto danneggiate, non capisco perché bisogna andare così lentamente”.

“Bisogna indagare. Sicuramente la Safety Car Mercedes è più veloce grazie all’aerodinamica supplementare che la caratterizza. L’Aston Martin, invece, è davvero lenta. Ha sicuramente bisogno di più grip, perché le nostre gomme erano fredde come la pietra. Siamo entrati nell’ultima curva e potevo vedere Charles sottosterzare, così ho pensato di tirarmi indietro un po’ di più e prendere una linea migliore. Ma resta comunque assurdo il modo in cui stiamo guidando dietro la Safety Car in questo momento
”, ha asserito il campione del mondo.

Sembra proprio che l’Aston Martin Vantage non riesca a reggere il passo della Mercedes-AMG GT Black Series. Ci sono importanti differenze tra le due autovetture. Mentre l’auto inglese ha un propulsore V8 Vantage biturbo da 4,0 litri che produce 528 CV, l’auto tedesca ha una potenza di 730 CV con il nuovo aggiornamento.



Il parere di Leclerc 

Charles Leclerc, invece, non ha voluto lamentarsi dell’andamento della Safety Car. Il monegasco ha dichiarato: “Stavo lottando enormemente per mettere un po’ di temperatura sulle gomme, anche io ho faticato molto. Volevo lamentarmi, ma poi ho visto quanto scivolava nelle curve. Sicuramente con le monoposto che abbiamo è molto difficile mantenere gli pneumatici in perfette condizioni”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Giuseppe Cinotti

Autore per F1ingenerale.com. E’ appassionato di Formula 1 fin da bambino. Ama questo sport perchè è il suo sogno da sempre. Ama il rumore assordante, l'odore della pista, l'attesa, la tensione, le macchine che scattano impazzite, il brivido, la strada che corre veloce, i sorpassi, la paura di sbagliare, il coraggio, il superare se stessi. Il suo motto: "Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere" cit. Enzo Ferrari.