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F1 | Verstappen libertà totale: ma guai a lamentarsi con la FIA

Verstappen protagonista dell’ennesimo episodio che costringe la FIA a modificare il Regolamento: ma le lamentele non sono ammesse.

Verstappen FIA
Max Verstappen protagonista di un nuovo episodio al limite, la FIA interviene sul regolamento. Credits: Red Bull Content Pool

A Max le regole stanno strette. Lo ha dimostrato a Singapore, lo ha ribadito ad Abu Dhabi. In entrambi i casi l’olandese si è reso protagonista di due dubbi episodi in Pit Lane, costringendo la FIA ad intervenire sul Regolamento.

Come ricorderete, a Marina Bay con una “sosta” in Pit Lane il campione del mondo ha inaugurato una tattica estrema per creare spazio nell’out-lap rispettando al tempo stesso il tempo minimo di percorrenza tra le due linee della Safety Car.

L’olandese ha poi replicato in Messico, seguito da Alonso e Russell. Solo in Brasile la FIA è poi intervenuta sul Regolamento, stabilendo un divieto di stop in Fast Lane.

Era necessario attendere cinque gare? Verosimilmente no. Una penalità a Singapore nei confronti di Verstappen avrebbe impedito sul nascere qualsiasi tentativo di emulazione.

Abu Dhabi: Verstappen replica in Pit Lane

E proprio l’assenza di una qualsiasi punizione ha fatto sì che Max si ripetesse anche nelle FP2 di Abu Dhabi. Niente sosta in Fast Lane questa volta, ma un vero e proprio slalom tra le due Mercedes nel tunnel che porta all’uscita della Pit Lane.

Episodio pericoloso e del tutto non necessario. Ma secondo Max: “Dovevano spostarsi loro. Hanno cercato di spingermi contro il muro“.

Questa volta la FIA non ha atteso cinque GP (forse perché non ne aveva più a disposizione) ma ha scelto nuovamente di non punire Verstappen.

A scagionare l’olandese, per la verità, è l’ennesima zona grigia del Regolamento. Le regole prevedono, infatti, un divieto di sorpasso in Pit Lane che sembrerebbe riferirsi soltanto a Qualifiche e Gara.

E così, nelle note diffuse dalla Federazione prima delle Libere 3 si legge che: “è vietato sorpassare in uscita dalla pit-lane, a meno che una vettura rallenti con evidenti problemi“.

Lamentele non ammesse: il caso Ferrari

Anche in quest’occasione la FIA è arrivata tardi. Eppure le contestazioni non sono ammesse.

La sessione di Sainz è stata fo***ta“, aveva commentato Vasseur a Las Vegas dopo che la SF-23 dello spagnolo era rimasta gravemente danneggiata dall’impatto con un tombino.

Il Team Principal Ferrari era comprensibilmente innvervosito dall’accaduto, specie considerando che la Federazione non ha riconosciuto alcuna deroga alla Rossa penalizzando il team per la sostituzione della batteria.

Oltre al danno la beffa. Sì, perché il francese ha poi ricevuto un warning, un’ammonizione, dalla FIA. Secondo il comunicato, Vasseur avrebbe utilizzato un linguaggio eccessivamente volgare. Tra le linee la Federazione ha lanciato un messaggio chiaro: le decisioni non si discutono. 

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