F1 | Vettel si aggiunge alla protesta: “Le categorie junior sono troppo costose, così si tarpano le ali a troppi bambini”

Sebastian Vettel afferma che i costi elevati per competere nelle categorie junior prima della Formula 1 devono essere ridotti. Questo perché la situazione è diventata ingestibile per i bambini che sognano di diventare piloti.

Vettel categorie junior
credits: Autosport

Sebastian Vettel si aggiunge alla protesta sollevata dai colleghi riguardo i costi per accedere alle categorie junior del motorsport. La questione dei costi elevati nelle categorie junior è stata sollevata di recente da Lewis Hamilton, che ha dichiarato al quotidiano spagnolo AS che la Formula 1 è diventata, ormai, un “club per ragazzi miliardari”. Ha anche aggiunto: “Se fossi un bambino, con una famiglia operaia come la mia, sarebbe impossibile per me raggiungere la F1. Questo perché gli altri ragazzi avrebbero molti più soldi di me. Dobbiamo lavorare per cambiare questo sport e renderlo più accessibile, sia per i ricchi, sia per le persone con origini più umili”.

Vettel è d’accordo sul fatto che le cose ora come ora sono fuori controllo. Ritiene che se dovesse iniziare la sua carriera in questo momento, troverebbe molto difficile farsi strada per arrivare alla vetta delle corse automobilistiche. “Non c’è una soluzione rapida, ma alla fine è la stessa storia: i costi sono troppo alti”, ha spiegato il pilota dell’Aston Martin. “In tutta onestà, se ripenso a quando ho iniziato, i costi erano certamente alti, ma non così esagerati”.

“Sono stato anche molto fortunato. Avevo un sostenitore, il signor Gerhard Noack che si prendeva cura di me, che era lo stesso uomo che si prendeva cura di Michael Schumacher quando ha iniziato, probabilmente 20 anni prima di me da bambino. Era già molto, molto costoso allora, quindi penso che Michael avesse bisogno di aiuto, e io ne avevo bisogno, perché non potevo permettermelo. Ricordo la mia prima stagione in go kart: io e la famiglia siamo riusciti a pagarne metà da soli e poi abbiamo iniziato ad essere molto fortunati a trovare persone che ci hanno supportato e aiutato. Penso che da allora il mondo sia cambiato. Penso che la sponsorizzazione sia cambiata. E probabilmente è cambiata anche la disponibilità a investire denaro nei bambini piccoli e negli sport motoristici. È un hobby costoso, non importa da che parte lo si guardi. Ma certamente negli ultimi anni è diventato fin troppo costoso“.


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Il commento di Toto Wolff: cosa può fare un team?

Il capo della Mercedes, Toto Wolff, ha recentemente affermato che le parti interessate dovevano fare di più per garantire che le corse automobilistiche non diventassero solo il dominio dei ricchi. “Quello che possiamo fare è assicurarci che le corse di base diventino più convenienti, così i bambini che non hanno alcun background finanziario possano effettivamente avere successo nelle formule junior”, ha detto.

“Tutti i grandi team di Formula 1 devono essere in grado di identificare quei ragazzi. Una stagione di go-kart costa $ 250.000, una stagione di F4 £ 500.000 e una stagione di F3 $ 1 milione. Questo è totalmente assurdo e deve finire. Penso che dobbiamo dare accesso ai ragazzi interessati al go-kart, dare loro l’opportunità di correre con budget molto più accessibili”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.