F1 | Vitaly Petrov lascia il ruolo di commissario a Portimao: assassinato il padre

La notizia schock arriva nella serata di sabato: il padre di Vitaly Petrov è deceduto, probabilmente assassinato. L’ex pilota russo lascia il Portogallo.

vitaly petrov padre

Vitaly Petrov lascia il ruolo di steward al Gran Premio di Portogallo: il padre dell’ex pilota di F1 è stato trovato senza vita nella regione di Leningrado. L’agenzia di stampa russa TASS afferma che l’uomo sarebbe deceduto a causa di un omicidio.

La notizia schock scuote il paddock di Portimao nella serata precedente alla gara portoghese. Qui Vitaly Petrov avrebbe dovuto svolgere il ruolo di commissario anche nella giornata di domenica.

È la stessa FIA a riportare l’abbandono dell’incarico da parte del russo:La FIA conferma che a causa di un lutto personale, il Driver Steward per il Gran Premio del Portogallo FIA Formula 1 2020, Vitaly Petrov, non continuerà il proprio lavoro per il resto del fine settimana”.

Il comunicato della Federazione si conclude così: “I pensieri della FIA sono con Vitaly e la sua famiglia in questo momento”.

Alexander Petrov, padre dell’ex pilota di Renault e Caterham era un uomo d’affari e deputato municipale nel distretto di Vyborg, in Russia. Proprio in questo luogo, nella casa di famiglia, molte testate dicono sia stato trovato inerte; la morte dovrebbe essere stata causata da una ferita da arma da fuoco.

La Federazione, nel comunicato giunto in serata, ha anche annunciato il sostituto del russo:Bruno Correia, pilota della Safety Car nel campionato di Formula E e WTCR rimpiazzerà Petrov”.

Petrov aveva già fatto parlare di sé alla vigilia del weekend portoghese. La sua nomina a commissario aveva fatto storcere il naso a Lewis Hamilton e alla comunità LGBTQ+ a causa delle recenti dichiarazioni dell’ex pilota.

Il russo infatti aveva messo in dubbio il reale impegno antirazzista della F1. Petrov era stato anche accusato di omofobia in seguito ad alcune uscite non gradite ad alcuni.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.