F1 | Wolff: “Cancellazione del tempo per chi causa una bandiera rossa durante le qualifiche”

Una Formula 1 sempre più vicina alla IndyCar: per Wolff, a chi causa bandiera rossa durante le qualifiche, dovrebbe essere cancellato il tempo.

Wolff bandiera rossa qualifiche
Credits: Mercedes AMG

Secondo il team principal Toto Wolff, sarebbe corretto che venisse cancellato il tempo a chi provoca una bandiera rossa durante le qualifiche. Una regola che ricorda molto quella già presente in IndyCar. Questa, secondo l’austriaco, sarebbe la soluzione migliore onde evitare critiche come è successo oggi con Leclerc, andato a muro nell’ultimo giro del Q3. Leclerc si è guadagnato una pole position sorprendente nella corsa di casa. A Monaco, Ferrari è stata ultra-competitiva per tutto l’inizio weekend. Ma lui e la sua squadra stanno analizzando l’entità dei danni causati dall’incidente in zona piscine. Quello ha fatto uscire una bandiera rossa e ha portato alla conclusione delle qualifiche. Questo ha impedito a Verstappen e Bottas di migliorarsi.


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Verstappen e Bottas hanno detto entrambi, dopo la qualifica, che non pensano che una regola come in IndyCar sarebbe l’ideale. Non sono d’accordo con l’idea di punire chi, per errori totalmente fortuiti, causa una bandiera rossa, andando a eliminare il loro miglior tempo. Wolff ha commentato “certo, fa un po’ ridere che Leclerc sia in pole proprio a casa sua. E fa ancor più ridere che sia davanti a Verstappen. Ma meglio fermarmi qui con i commenti”.

Sebbene le sue osservazioni possano aver accennato a un risultato “giocato”, Wolff ha escluso che l’azione di Leclerc sia stata intenzionale in risposta a una domanda sull’adozione di una norma come in IndyCar. “Non credo che Charles l’abbia messa a muro deliberatamente oggi, perché c’è una posta in gioco troppo alta. Ma adottare una regola del genere sarebbe un piccolo incentivo a garantire che polemiche di questo tipo non sussistano. Con una regola del genere, nessuno penserebbe “oh lo ha fatto apposta”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.