Pubblicato il 5 Aprile, 2021 alle 19:56

F1 | Wolff imbestialito: “Zak Brown e Christian Horner dicono solo str**zate”

Toto Wolff, imbestialito, ha accusato Zak Brown e Christian Horner di “diffondere solo str**zate”. Tutto è nato dalla previsione di Brown su Max Verstappen e George Russell come piloti per la Mercedes nel 2022.

Toto Wolff durante la conferenza stampa del GP del Bahrain – credits: Planetf1

Toto Wolff non la manda certo a dire: il Team Principal e CEO Mercedes è imbestialito con i colleghi di McLaren e Red Bull. Tutto sembra essere nato da una serie di dichiarazioni fatte da Zak Brown sulla line-up di piloti Mercedes del 2022. Quest’ultimo si aspetta che Hamilton vinca l’ottavo campionato piloti quest’anno, per ritirarsi alla scadenza del contratto annuale. L’americano non vede alcun futuro per Valtteri Bottas con la Mercedes neanche al di là di questa stagione e la conclusione ovvia è che “vedremo lì Max Verstappen e George Russell nel 2022” .

Mentre la Mercedes sta gestendo la carriera di Russell, in prestito alla Williams con un contratto da tre anni, Verstappen probabilmente terminerà la sua carriera in RedBull quest’anno, cercando di portare un titolo mondiale nel 2021. Ospite a OE24, trasmissione sportiva austriaca, il team principal Toto Wolff ha chiarito la situazione. Si dichiara tutt’altro che impressionato dall’opinione di Brown e, così facendo, ha messo in mezzo al suo discorso pieno di collera, il collega e “amico” Christian Horner. Brown è come Christian Horner“, ha detto Wolff. “Hanno solo diffuso str**zate. Non mi interessa cosa pensino del mio team quei due”.

Se qualcuno manca di rispetto riguardo alla mia integrità, io taglio i ponti indipendentemente da tutto. L’integrità, in un mondo dove tutto è trasparente, significa che sei fedele ai tuoi valori. Non c’è un millimetro di margine. Sono davvero così. Per questo motivo ho perso per sempre il rispetto per alcune persone negli ultimi anni, anche se non per un particolare gesto o avvenimento. Vedo inoltre persone che hanno comportamenti manipolativi, senza alcuna professionalità. Ci sono del resto anche molte individualità che rispetto moltissimo, e ho sviluppato diverse amicizie”.


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Lite Hamilton-Russell? Solo una voce o c’è tensione nell’aria?

Pochi giorni fa si è anche diffuso il rumor di un probabile scontro verbale tra Russell e Hamilton. Wolff ha detto di non essere a conoscenza di una voce secondo cui i due britannici non si parlano più. Russell è stato chiamato a sostituire Hamilton alla Mercedes nel Gran Premio di Sakhir dello scorso anno quando il sette volte campione del mondo ha contratto COVID-19. Il giovane britannico ha dato, alle già chiare prospettive che lo vedono pilota Mercedes permanente in futuro, un grande impulso con una prestazione eccezionale. Ha guidato meglio di Bottas per gran parte della gara e non è risultato vincitore solo e unicamente a causa di quell’errore al pit-stop e a una successiva foratura.

In precedenza, il rapporto tra Hamilton e Russell sembrava essere buono. Dopo l’errore di Russell durante il Gran Premio dell’Emilia-Romagna, quando avrebbe potuto ottenere i primi punti in Williams, Hamilton gli aveva inviato un messaggio di pubblico sostegno sui social media.

Per quanto riguarda la voce di un problema tra i due, Wolff ha detto di non saperne nulla, ma che immagina una situazione del genere, secondo lui più che comprensibile. Il team principal Mercedes ha concluso: “Questa è la prima volta che sento questa voce. La situazione tra i miei piloti è l’ultima delle mie preoccupazioni. Ma posso immaginarlo, perché la concorrenza tra i due è molto forte. I grandi atleti lo sentono quando sta arrivando un ragazzo potenzialmente molto forte. E George è il simbolo della prossima generazione.”

Wolff smaschera il paddock: ci sono pesci rossi e squali

Toto Wolff non ha mai ammesso mezze misure, lanciando anche alcune provocazioni ai suoi colleghi, soprattutto a quelli che si sentono più importanti rispetto all’effettivo valore che possiedono: “A volte la prendo sul personale, perché voglio proteggere l’organizzazione. D’altra parte, è interessante vedere la diversità delle persone e dei loro comportamenti nel paddock. Parlano della Formula 1 come una vasca di squali. Ci sono in effetti alcuni piccoli esemplari di squalo, in giro. Tuttavia troviamo anche molti pesci rossi che si credono squali.

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Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.
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