F1 | Zak Brown contro Ferrari: “Avanti anche senza di loro”

Zak Brown, attuale CEO McLaren, attacca duramente il team principal della Ferrari Mattia Binotto sulla questione budget cap e sulla minaccia della Rossa di abbandonare il Circus

brown ferrari
© unkwonw

Binotto minaccia una F1 senza Ferrari in caso di riduzione del budget cap? Penso che si può andare avanti anche senza di loro. 16 auto in griglia sono il limite minimo da regolamento, così ne avremmo 18. Ma preferisco che rimangano in questo sport, perché penso che la F1 con loro sia molto meglio”

E’ guerra aperta tra Zak Brown, CEO McLaren, e la Ferrari, rea di non voler cambiare la struttura attuale della F1 per renderla più sostenibile anche ai team più piccoli. Nei giorni scorsi, Mattia Binotto si è opposto fermamente alla richiesta di tagliare il budget cap fissato per la prossima stagione (da 145 a 100 milioni di dollari), minacciando un possibile addio della Rossa dalla competizione (successivamente smentito da Maranello). La replica di Zak Brown non si è fatta attendere:

”Stiamo vivendo la più grande crisi dell’era moderna. Nella situazione attuale, la F1 è obbligata a cambiare se vuole continuare ad esistere. Penso sia un grande errore non intervenire velocemente per affrontare questa emergenza. Prendere tempo non mi sembra la strategia giusta. I commenti che vengono portati avanti dalla Ferrari non quadrano, si contraddicono e non riflettono accuratamente ciò che penso sia la realtà. È come vivere nella negazione.”

Zak Brown, successivamente, ha voluto dichiarare il proprio disappunto anche sulla proposta avanzata da Maranello di reintrodurre le vetture clienti in griglia:

“La Ferrari ha sempre dichiarato che il DNA della F1 è quello di essere un campionato di costruttori e l’evoluzione della tecnologia. La soluzione da loro proposta di reintrodurre le vetture clienti, però, non è coerente e si contraddice a tutto questo. Si tornerebbe indietro agli anni ‘70.”

Infine, il CEO McLaren ha parlato della Formula 1 al termine della crisi legata al coronavirus, vedendo un futuro importante all’orizzonte. Ma serve l’aiuto e la volontà di tutte le squadre:

Nessuno in Formula 1 è in attivo. Corriamo per sponsorizzare il nostro business, che varia dai brand automobilistici alle bevande energetiche. Ma il sistema che consente ai top team di ricavare il quintuplo degli introiti rispetto alle piccole squadre è da rivedere. Se le entrate fossero più eque, ne gioverebbe lo spettacolo e la competitività in pista, aumentando il numero di appassionati a questo sport e innescando un circolo virtuoso su tutto l’indotto. Dipende da noi: abbiamo la possibilità di dare un futuro brillante e luminoso alla F1 del domani”

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Francesco Maggio

Appassionato di Formula 1 sin da bambino. Michael Schumacher e Fernando Alonso i miei idoli.