F1 | Zak Brown difende Drive To Survive: “Il racconto della rivalità Norris-Sainz ricorda Top Gun!”

Zak Brown afferma di apprezzare il format di Drive To Survive, serie TV Netflix sulla F1, in particolare: “Il racconto della rivalità Norris-Sainz non mi ha infastidito, ricorda molto Top Gun!”

Zak Brown Drive To Survive
Zak Brown, CEO, McLaren Racing – credits: unknown
La terza stagione di Drive To Survive, uscita il 19 marzo su Netflix ha diviso le opinioni dei sostenitori della Formula 1, soprattutto riguardo alcuni contenuti. L’argomento più chiacchierato riguarda una specifica puntata della serie, incentrata sulla coppia 2019-2020 della McLaren Norris-Sainz. Lo scopo della puntata è mostrare la grande rivalità tra i due piloti del team e questo ha fatto arrabbiare molti tifosi. In particolare, il frequente taglio di conversazioni radio o commenti per sollevare polemiche ha irritato alcuni. Si è anche notato come hanno cercato di dare l’idea di un conflitto interno tra il duo McLaren. Brown afferma che la F1 deve comprendere i grandi vantaggi ottenuti dalla serie Netflix. Essa si è rivelata estremamente popolare e ha contribuito a innalzare il profilo della F1. Secondo Zak Brown, che difende quindi Drive To Survive: “Il racconto della rivalità Norris-Sainz non mi ha dato fastidio, anzi, mi ha ricordato Top Gun!”

I numeri parlano chiaro

Zak Brown riflette anche sui numeri dello show Netflix: “Penso che sia stato il numero uno in 25 paesi. Quindi penso che l’obiettivo principale di Netflix sia quello di intrattenere e portare nuovi spettatori in F1. E penso che il numero di fans sia effettivamente aumentato in maniera spropositata, il che è fantastico“.


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Brown afferma che il trattamento riservato da Netflix alla F1 dovrebbe essere paragonato al modo in cui Hollywood spesso pone l’intrattenimento al di sopra della necessità di essere realistici nei film. Parlando di un grande film Hollywoodiano quale Top Gun, Brown afferma una cosa molto interessante. “Tutti abbiamo guardato Top Gun e sono sicuro che ogni pilota di caccia abbia detto ‘quello non puoi farlo in un jet’. Ma è stato un grande, grandissimo film. Naturalmente tutti noi che viviamo la quotidianità di questo sport sappiamo che Carlos e Lando avevano un grande rapporto e non c’era la tensione che invece voleva mostrare Netflix“, ha concluso Brown. “Ma la cosa più importante è che la serie abbia portato nuovi fan da tutto il mondo. Siamo molto favorevoli a Netflix e a quello che stanno cercando di realizzare, anche se si prendono un po’ troppe licenze creative qua e là“.

Il collega Christian Horner ha tratto conclusioni simili a quelle di Brown. “È uno spettacolo televisivo, ma mostra anche un lato dello sport che normalmente non viene trasmesso in televisione nei fine settimana. Mostra alcune caratteristiche e alcune personalità che vengono presentate in un certo modo per coinvolgere il pubblico. Ma nel complesso è molto positivo per la F1 e la popolarità sembra enorme”.

Intanto, i produttori di Drive To Survive hanno confermato la presenza di una quarta stagione della serie.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.