F1 | Zak Brown in vista del 2022: “La galleria del vento non sarà ancora pronta, saremo in svantaggio”

Il team di Woking non vince un gran premio da quasi 9 anni ed i tifosi si aspettano per il prossimo anno una vettura che possa tornare al successo e, magari, in lotta per il mondiale. Ma Zak Brown rivela che bisogna gestire le aspettative e che dal 2024 non avranno più scuse. Per il 2022, invece, il CEO della McLaren afferma che la galleria del vento non sarà ancora pronta e rimarranno quindi in svantaggio. Zak Brown McLaren

25 novembre 2012, Jenson Button taglia il traguardo e vince il GP di Interlagos. Sul circuito brasiliano il pilota McLaren conquista la 15  vittoria della carriera, regalando il successo n.182 al team di Woking. Storie d’altri tempi: vettura argentata con alle pance, e non solo, lo sponsor della Vodafone, un duo che rendeva la livrea un qualcosa di stupefacente. Storie d’altri tempi perché il team inglese poteva vantare una monoposto con le carte in regola per vincere il mondiale. Nessuno avrebbe mai osato pensare che quello sarebbe stato l’ultimo successo per la McLaren. Invece il trionfo di Button rappresenta ancora oggi, dopo quasi 9 anni, l’ultima vittoria. Vedremo se quest’anno la McLaren riuscirà a tornare sul gradino più alto del podio, mentre per il 2022 Zak Brown invita tutti a “gestire le aspettative”.

In vista del prossimo anno, con il cambio regolamentare, c’è grande attesa tra i tifosi nella speranza che la McLaren possa ritrovare il successo e, magari, il titolo mondiale. Il CEO della McLaren Zak Brown, però, congela questa opzione affermando che la galleria del vento ancora in fase di costruzione rappresenta una circostanza che porta loro uno svantaggio rispetto agli altri team.


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Zak Brown ha dischiarato che dal 2024 non avranno più nessuna scusa se la futura McLaren non sarà in grado di portare dei successi. “Nel 2024 avremo già raggiunto la nostra intera infrastruttura, con la galleria del vento per essere precisi. La nostra è una delle gallerie meno sviluppate e questo è un grande svantaggio. Ci vorranno un paio d’anni per finire. Secondo me non saremo alla pari nelle infrastrutture fino a quando non vedremo l’auto del 2024. Fino ad allora, faremo del nostro meglio con le nostre attrezzature. Nella stagione 2024 non avremo più scuse. La Formula 1 sarà molto competitiva e ci saranno diverse squadre in lotta per il campionato, e mi piace pensare che noi saremo una di queste.

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Michele Guacci

Classe 2003. Studente al liceo scientifico e appassionato di F1 sin dall'infanzia