F1 | McLaren: “Qualcuno ci avrebbe soffiato Lando Norris”

Classe 1999, a casa sua, in Inghilterra, viene salutato come “Il prossimo Lewis Hamilton”. Vince all’esordio, nel 2017, il campionato di Formula 3 Europea, è (al momento) secondo nella combattutissima lotta al titolo di F2 2018, e ha già un sedile assicurato nel 2019 in McLaren. L’ascesa di Lando Norris nel mondo dell’automobilismo è stata fulminante e giustificata da un innegabile talento. Tanto innegabile che, a quanto pare, più di una scuderia voleva accaparrarselo per la prossima stagione.

Zak Brown, CEO McLaren, ha confessato di aver ricevuto delle proposte per il pulcino di Woking.

“Eravamo perfettamente consapevoli che, se non avesse guidato per noi, avrebbe guidato per qualcun altro l’anno prossimo. E presumo che si sarebbe trattato di Toro Rosso“.

Non sorprende affatto sapere dell’interesse del junior team Red Bull per il giovane inglese. La scuderia austriaca, infatti, si trova in questo momento in una situazione curiosa. Nessuno dei giovani piloti del suo vivaio, infatti, ha abbastanza punti per poter ottenere la Superlicenza entro il 2019. Un problema non di poco conto, dato che almeno un sedile Toro Rosso (quello di Pierre Gasly) sarà vacante.

Una transizione importante

La sfida per Lando Norris non sarà comunque di poco conto. Nonostante gli ottimi risultati ottenuti nei test di febbraio e di fine luglio e nelle prove libere di Belgio e Italia, l’inglese si confronterà presto con circuiti a lui sconosciuti. La F2, infatti, corre prevalentemente in concomitanza con gli appuntamenti europei del Campionato: questo vuol dire che Norris, ad esempio, non ha mai corso in Australia, circuito che peraltro aprirà anche nel 2019 la stagione. La McLaren è consapevole di dover essere paziente e di dover dare tempo al tempo, evitando di bruciare Lando come, sfortunatamente, hanno rischiato di essere bruciati i suoi predecessori. Kevin Magnussen, ad esempio, non ha sicuramente trovato fortuna nel vivaio McLaren prima e nel team vero e proprio poi. Sorte forse anche più sfavorevole quella spettata all’uscente Stoffel Vandoorne.

Anche Brown è consapevole dei grandi limiti del junior program di Woking, e spera in un miglioramento,;confidando comunque che le grandi capacità di Lando Norris verranno fuori presto e da sole

Penso che, negli anni passati, non siamo stati bravi a gestire il nostro vivaio a causa dell’ambiente in cui ci siamo trovati a lavorare. Spero vivamente che Gil (De Ferran, nuovo sporting director Mclaren, ndr) ci aiuti a imparare dai nostri errori passati.

La speranza di tutti, a dire il vero, è quella di non vedere di nuovo un astro nascente della Formula 1 penalizzato da una squadra poco competitiva.


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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo la Formula 1 sul blog Instagram @theracingchick.