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F1 | AlphaTauri, De Vries torna a parlare del licenziamento a distanza di sei mesi

A sei mesi dal licenziamento in AlphaTauri per mano di Helmut Marko, Nyck De Vries è tornato a parlare del suo sofferto addio alla Formula 1.

L’avventura di Nyck De Vries in Formula 1 con AlphaTauri, escludendo la presenza a Monza con Williams nel 2022, è durata solamente dieci Gran Premi. Subito dopo il GP di Silverstone, infatti, e in seguito al più che positivo test di Daniel Ricciardo a bordo della RB19 sempre sul tracciato britannico, Helmut Marko ha deciso di far fuori l’olandese tramite una telefonata, scegliendo proprio l’ex McLaren al suo posto. Sei mesi più tardi, De Vries è tornato a parlare del sofferto licenziamento.

De Vries licenziamento AlphaTauri
De Vries è tornato a parlare del licenziamento subito in AlphaTauri © Sky Sports

Il sogno infranto dopo sole 10 gare

“Penso di essere riuscito a mettere il licenziamento in prospettiva molto rapidamente”, ha affermato l’olandese ai connazionali di De Telegraaf. “Sono stato molto sostenuto, credo di aver ricevuto complessivamente circa 4.000 messaggi. Questo mi ha fatto bene. Posso sedermi in un angolo e piangere, ma questo non aiuterà nessuno”.

“Certo, mi ha fatto male, non credo sia una sorpresa. Ma tutti vivono momenti belli e momenti più difficili. E sì, anche il dolore fa parte della vita”.

Nonostante sia rimasto parecchio scosso dalla telefonata ricevuta da Helmut Marko nel mese di Luglio, De Vries ha ammesso di non essere rimasto spiazzato totalmente: ”Non ho capito molto e ho cercato di prenderne le distanze il più possibile. Allo stesso tempo, non posso dire che la decisione sia stata una sorpresa totale. Non sono un ingenuo. Che sia equa o giusta, per me è del tutto irrilevante”.

“Non nutro alcun rancore nei confronti di Helmut Marko, Daniel Ricciardo o del suo sostituto temporaneo Liam Lawson. Questo fa parte del business. Sono molto grato per l’opportunità che mi è stata data”.

Con zero punti ottenuti in dieci gare, molto spesso terminate nelle ultime posizioni, De Vries ha anche ammesso di non aver dato il massimo nella sua breve parentesi a Faenza, e che molte cose sarebbero potute andare diversamente: “Sono un perfezionista, quindi ci sono sempre situazioni e momenti in cui, col senno di poi, penso: avrei potuto farlo meglio”.

“Credo di non essere stato all’altezza, in quel momento. Non ha funzionato. La Formula 1 è qualcosa che ho sognato per tanto tempo e poi è svanita così presto. È una grande delusione. Fa parte però della vita e anche un po’ dello sport. Può sembrare molto razionale, ma è quello che sento davvero. Ora accetto di nuovo le cose che mi capitano”.


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Nonostante il suo sogno di correre stabilmente in F1 sia andato in frantumi, De Vries è pronto a ripartire dalla categoria che gli ha permesso di diventare campione del mondo nel 2020, ovvero la Formula E, e dalla nuova avventura nel WEC con Toyota: “Quando cresci come giovane pilota, la Formula 1 è il tuo unico obiettivo, ma ho imparato e capito che c’è molto di più”.

”Personalmente, la Formula E e il WEC mi sono piaciuti moltissimo, per cui ora non vedo l’ora di partecipare. Il motorsport è qualcosa di più della Formula 1, anche se capisco che il grande pubblico possa vederla diversamente”.

Infine, in merito alle tante critiche ricevute da tifosi e addetti ai lavori, nel paddock e sui social: “Per quanto mi riguarda, non devo più dimostrare niente a nessuno. È andata così, è così e continuerò la mia carriera in altre classi. Alla fine lo faccio per me stesso. Questa è la mia carriera e credo che il motorsport sia la cosa più bella e divertente che ci sia. È la mia vita, la farò mia e seguirò la mia rotta”.

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