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F1 | Red Bull avrebbe vinto anche senza aggiornamenti a Suzuka? L’analisi di Newey

Adrian Newey ha parlato dell’efficacia degli aggiornamenti introdotti da Red Bull sulla RB20 nello scorso weekend di Suzuka

Grazia anche al massiccio pacchetto di aggiornamenti introdotto in Giappone, Red Bull è riuscita a rifarsi dopo la debacle di Melbourne, tornando ad occupare il ruolo di prima forza indiscussa. Già nelle prove libere, Max Verstappen aveva già lanciato un segnale forte e chiaro, sfruttando poi a pieno il potenziale della RB20 2.0 sia in qualifica che in gara.

Newey aggiornamenti RB20 Suzuka
Newey ha parlato dell’efficacia degli aggiornamenti introdotti sulla RB20 a Suzuka © PlanetF1

Anche la performance di Sergio Perez, giunto secondo al traguardo per la terza volta in questo inizio 2024, ha dimostrato come la superiorità della scuderia di Milton Keynes sui curvoni del leggendario circuito giapponese non potesse essere scalfita da nessuno, nonostante Ferrari abbia messo in mostra un gran passo con entrambi i piloti e con entrambe le mescole. 

Nel fine settimana di Suzuka, i tecnici Red Bull hanno introdotto diversi upgrade, tra cui una ridotta sezione orizzontale dell’ingresso delle pance, delle nuove feritoie accanto all’Halo con l’obiettivo di ottimizzare il sistema di raffreddamento generale della vettura.

Introdotta anche una nuova specifica di fondo, sempre con l’obiettivo di migliorare l’effetto suolo, mentre sono state scartate le pance in stile zero sidepods di ispirazione Mercedes di cui tanto si è vociferato ad inizio stagione.

La domanda che molti si sono posti però è la seguente: Red Bull avrebbe vinto anche senza aggiornamenti a Suzuka? La risposta è arrivata da Adrian Newey in persona, il quale, intervistato da Sky Sports, ha dichiarato: ”In teoria conosciamo le nostre prestazioni. Non ti dirò quanto (gli sviluppi hanno apportato n.d.r)!”.


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“Per quanto possiamo vedere dai sensori di pressione e dalle celle di carico, il sistema ha mantenuto le promesse della galleria del vento. È stato un piccolo passo avanti. Credo che questo fine settimana sarebbe andato bene comunque. Sappiamo tutti che le cose si compatteranno, quindi continuiamo a spingere”.

Nonostante Red Bull abbia stravolto ulteriormente il progetto con la RB20, Newey ha ribadito ancora una volta come la vettura sia frutto della stessa base di partenza della RB18: ”L’architettura della vettura è rimasta molto simile. È la terza generazione dal 2022″.

“I principi aerodinamici che vedete sulla vettura di quest’anno rispetto a quella dell’anno scorso sono una strada che abbiamo intrapreso fin dall’inizio del 2022”.

”Si tratta solo di una versione più estrema o di una strada che segue lo stesso percorso. L’intero principio, compresa la parte superiore della carrozzeria, è una sorta di estensione di un principio che abbiamo iniziato a spingere con decisione l’anno scorso”.

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