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F1 | È allarme tombini in Bahrain: la collera di un Sainz ancora memore dello spavento di Las Vegas

Carlos Sainz ha commentato duramente il problema tombini riemerso nei test in Bahrain, con lo spagnolo memore di quanto successo pochi mesi fa a Las Vegas

Ancora una volta, o per meglio dire due, la Formula 1 è stata costretta a fare i conti con il problema tombini. Un fenomeno che non appare più ormai come un caso isolato ma come frutto della grandezza e del peso della nuova generazione di vetture. Carlos Sainz, che pochi mesi fa aveva rischiato grosso a Las Vegas passando ad altissima velocità su uno dei drenaggi del circuito, si è lamentato copiosamente di quanto successo nei test in Bahrain, seguito a ruota da Max Verstappen.

Sainz test Bahrain tombini
È allarme tombini in F1: la critica di Sainz dopo il doppio episodio nei test in Bahrain © ALI HAIDER

Sainz esige cambiamenti regolamentari

“Sembra che i regolamenti non siano cambiati”, ha affermato il madrileno, parlando del problema che ha scombinato i programmi delle scuderie nel secondo e terzo giorno di prove. “Queste cose continueranno a succedere e le persone continueranno a ricevere penalità ingiuste”.

Lo spagnolo fa chiaramente riferimento a quanto accaduto lo scorso Novembre nelle FP1 del GP di Las Vegas, con la FIA che, nonostante lo spavento e gli ingenti danni riportati, lo ha costretto anche a scontare una penalità di 10 posizioni in griglia per aver ecceduto il limite massimo di componenti sostituibili.

Enorme beffa anche per Ferrari, che, oltre ad aver sostenuto costi ingenti per le riparazioni (circa 1.5 milioni di euro), si è ritrovata a fare i conti con il budget cap, arrivando al limite per il finale di stagione ad Abu Dhabi.

“Dopo quello che è successo a Las Vegas, dovrebbe essere d’obbligo cambiare la regola. Come sempre, una squadra non può essere d’accordo con l’altra e ci sono sempre cose politiche e cose che accadono quando i team di Formula 1 non sono d’accordo”.


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Anche Max Verstappen, interpellato sulla vicenda, ha dato manforte al collega: “Con le auto a effetto suolo, per me, è un po’ peggio. Sembra anche che stiamo guidando in posti dove non ci sono molte altre auto in termini di allargarsi in curva e altro. Forse questo tipo di cose possono essere controllate maggiormente. Sappiamo che si tratta di un potenziale problema per queste vetture.

Infine, un appello alla FIA affinchè non si ripetano nuovamente episodi del genere: ”Quando si va su certi circuiti, si sa dove sono i tombini, quindi credo che prima di iniziare a guidare nel fine settimana, controllare che tutto sia solido sia un obbligo per i prossimi circuiti”.

”Non vogliamo che si verifichi un’altra situazione in cui le auto vengono distrutte, soprattutto con il limite del budget. Non è bello quando succedono queste cose”.

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