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F1 | “Leclerc è tornato ad essere il secondo pilota”: come cambia in fretta la musica

Come cambia in fretta la musica: due settimane fa in molti a volere Oliver Bearman al posto di Carlos Sainz in Australia, ora il mirino è nuovamente su Charles Leclerc

Una gara monumentale, vicina alla perfezione, forse irripetibile. Così si può riassumere la straordinaria prova messa in mostra da Carlos Sainz nella mattinata in Australia, con lo spagnolo che, al netto di una condizione fisica non ancora ideale, ha spazzato via ogni dubbio, portando a casa la prima vittoria stagionale, sua e della Ferrari.

Sainz Leclerc Australia
GP Australia: Sainz conquista la vittoria davanti a Leclerc © Ferrari

Chi voleva vederlo accantonato dopo la gran gara di Oliver Bearman a Jeddah si è già ricreduto, o forse lo farà una volta realizzata l’impresa compiuta dal numero 55 quest’oggi.

Ma sui social, si sa, spesso non ci si accontenta di gioire dei successi del proprio beniamino o della scuderia per cui si tifa, ed un capro espiatorio va sempre trovato, ad ogni costo.

E così, se fino a poco prima del weekend erano in molti a voler rivedere il giovane talento britannico sulla SF24, adesso gli stessi portano in trionfo il madrileno (giustamente) buttando giù dal dirupo Charles Leclerc. 

”Sopravvalutato più che predestinato”, ”relegatelo a secondo pilota”, ”rinnovo a cifre astronomiche per vedere il compagno di squadra sul gradino più alto del podio”, questi alcuni dei commenti arrivati nel post gara, che apparentemente sembrano trovare riscontri.

Sainz ha centrato l’unica vittoria targata Ferrari lo scorso anno, ed è sempre lui ad aver spezzato l’egemonia di Max Verstappen anche all’inizio di questa stagione.

Come molto spesso succede nel tifo Ferrari, però, ci si dimentica anche delle imprese compiute dal monegasco, come se il secondo posto di oggi e l’essere a soli cinque punti da Verstappen nel mondiale piloti non valesse niente.


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È innegabile come Carlos abbia disputato un weekend migliore rispetto a Charles, con il numero 16 che si è giocato buona parte delle chance di successo ieri in qualifica. È altrettanto innegabile come il 55 avesse un passo migliore anche in gara, galvanizzato anche dalla ghiotta opportunità palesatagli dopo il ritiro di Max Verstappen.

Tuttavia, questi continui sbalzi d’umore per quanto concerne le gerarchie all’interno della tifoseria del cavallino non fanno bene a nessuno, né a un pilota né all’altro.

Sainz non era un secondo pilota ieri, così come non lo è Leclerc oggi. Ferrari può godere di due piloti straordinari, sempre al servizio della squadra, e che ancora una volta hanno dimostrato di avere più a cuore gli interessi del cavallino che quelli personali.

E allora che si festeggi l’impresa di Carlos, come giusto che sia, senza però annichilire chi comunque, ad oggi, in classifica è il primo degli umani dopo Verstappen.

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