Formula 1

F1 | Filtra pessimismo sulla SF24: “Sembra una vettura del 2023, è indietro rispetto a tutti gli altri”

Craig Scarborough ha offerto un’analisi tecnica non troppo ottimistica sulla nuova Ferrari SF24, che si pone come un’evoluzione della SF23 della passata stagione

Ferrari SF24 Scarborough
Craig Scarborough ha offerto un’analisi tecnica non troppo ottimistica sulla nuova Ferrari SF24 © Ferrari

Nonostante Frederic Vasseur abbia parlato di una vettura ”al 95” nuova rispetto a quella della passata stagione, Ferrari ha evitato a tutti i costi di parlare di rivoluzione. La nuova SF24 si pone infatti come un’evoluzione della SF23, ma stando alle prime analisi fatte dagli esperti, nessuno è rimasto particolarmente colpito dalle soluzioni adottate per la vettura 2024, specialmente se rapportato a quanto fatto vedere da Aston Martin e Mercedes.

Uno di questi è Craig Scarborough, noto analista inglese, il quale, intervenuto sul canale Youtube di Peter Windsor, ha parlato addirittura di una monoposto vecchia di un anno a primo impatto: “È un’evoluzione radicale rispetto all’anno scorso, ma la vettura prodotta quest’anno mi sembra una vettura del 2023”.

”Non sembra che abbiano portato le cose all’estremo come stanno facendo tutti gli altri. La mia prima ipotesi è che forse questo non è il passo avanti che la Ferrari stava cercando. Non possiamo giudicarlo in questa fase, ma sono un po’ deluso da quello che abbiamo visto sulla SF-24″.


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Ciononostante, Scarborough non ha emesso una sentenza definitiva: “Ci sono cambiamenti al fondo che non possiamo vedere. Quello che possiamo vedere è l’effetto secondario di ciò che hanno fatto con i sidepods. Potenzialmente hanno trovato un sacco di prestazione da lì, facendo lavorare meglio il fondo”.

Uno degli aspetti critici della SF23 era la gestione degli pneumatici, con una vettura molto veloce in qualifica, ma che soffriva maledettamente il degrado in gara: “L’aspetto interessante è che la Ferrari non ha modificato in modo sostanziale le parti esterne delle sospensioni, anteriori e posteriori”.

”Non ci sono grandi cambiamenti geometrici alle sospensioni. Si spera che abbiano trovato altri modi per far funzionare meglio gli pneumatici, soprattutto in gara”.

Il nuovo muso e sidepods della SF24 non convincono

“La Ferrari ha scelto un muso più largo”, prosegue Scarborough, parlando della zona anteriore della nuova rossa. “Pensavo che quest’anno si sarebbe modellato maggiormente il muso, cercando di ottenere un effetto aerodinamico maggiore”.

“Credo che molti team stiano rendendo il muso molto più piatto e largo per ottenere prestazioni ottimali in caso di incidente. Questo gioca con la pressione nel punto in cui il muso incontra il bordo d’uscita dell’ala anteriore. Questo è un aspetto che la Red Bull è riuscita a risolvere in modo efficace, e Ferrari si è mossa leggermente in questa direzione”.

Infine, un focus sui sidepdos, altra zona carente secondo l’inglese rispetto alla concorrenza: “La Ferrari non si è spinta all’estremo e non vedo perché non dovrebbe farlo, quindi si pensa: ‘Cosa hanno in mente? Perché non ci stanno giocando?”

“Non è per il raffreddamento, perché al giorno d’oggi il volume dei sidepods è molto più grande del necessario. Ancora una volta, si ha la sensazione che la Ferrari sia un passo indietro rispetto a tutti gli altri”.

Già lo scorso anno, Ferrari ha compiuto un grande lavoro in quella zona, sostituendo le pance ”a vasca”, per uniformarsi alla concorrenza, con Red Bull che ha fatto scuola da questo punto di vista: ”Come abbiamo visto con l’Aston Martin, la concorrenza sta diventando ancora più estrema nelle forme e nei volumi utilizzati in queste aree”.

“Diffido del fatto che la Ferrari pensi di poter puntare ai campionati con questa vettura, perché mi sembra che la lancerà, la utilizzerà per le prime gare e poi probabilmente la aggiornerà. Non è così che si vincono i campionati. Bisogna essere pronti alla prima gara, soprattutto se si sta lottando contro la Red Bull e ci si deve aspettare una rinascita della Mercedes. La McLaren sembra forte. Aston Martin è lì o quasi”.

Assodata la superiorità della RB20, Ferrari può e deve almeno mettersi al pari degli altri tre top team: “A seconda del livello di superiorità della Red Bull, non vedo perché la Ferrari non possa essere competitiva con i suoi rivali. Ma non so se hanno colmato il divario con la Red Bull nella misura necessaria”.

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1 commento

Oliver Mellors 17/02/2024 at 19:24

E dov’è la notizia? È la stessa storia ogni anno da… quanto, ormai?

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