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F1 | Come Ferrari approccerà il weekend in Cina: parla Diego Ioverno

Diego Ioverno ha illustrato le difficoltà che le vetture a effetto suolo incontreranno in Cina e come il format sprint impatterà sull’organizzazione del weekend in casa Ferrari

Dopo cinque lunghi anni d’assenza, dovuti alle restrizioni del governo cinese sul Covid, la Cina è pronta a riprendersi il proprio posto in calendario, con il circuito si Shanghai che riaccoglierà però vetture estremamente diverse rispetto all’ultima generazione che prese parte all’edizione del 2019.

Ioverno Ferrari Cina
Diego Ioverno ha illustrato le difficoltà che le squadre incontreranno in Cina © Scuderia Ferrari

Dal 2022, infatti, le squadre hanno abbracciato la filosofia delle monoposto ad effetto suolo, con la maggior parte del carico aerodinamico generato dal fondo, elemento oggi imprescindibile per generare prestazione.

Arrivati al terzo anno di regolamenti, Diego Ioverno ha illustrato le difficoltà che la nuova generazione di vetture incontrerà in Cina in questo weekend: ”La scelta di fare uno Sprint weekend a Shangai è sicuramente una grande sfida per tutti gli addetti ai lavori, dopo cinque anni e con vetture completamente diverse sia a livello di prestazioni che di utilizzo”.

”Piloti, squadre, FIA e organizzatori avranno solo una sessione per confermare quello che è stato preparato o individuare le differenze inaspettate e approntare le azioni necessarie per la sessione successiva che sarà già competitiva. Sarà fondamentale la preparazione preventiva, la capacità e la velocità di reazione”.


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Il direttore sportivo Ferrari ha poi parlato delle caratteristiche tecniche del circuito cinese, e come le vetture si adatteranno a esso: ”È molto difficile prevedere come le nuove macchine e i piloti si adatteranno alla pista di Shanghai. È un tracciato molto impegnativo e con diversi contenuti tecnici”.

”Il primo settore con la sequenza di curve 1-2-3 era estremamente sfidante con macchine delle generazioni precedente, e si può ragionevolmente pensare che lo sarà ancora di più con le attuali. Sarà anche molto importante verificare lo stato dell’asfalto e di eventuali avvallamenti o dossi, che per le macchine con effetto suolo sono gli aspetti decisamente più critici”.

Il debutto del format sprint 2024

Tra le tante sfide che i team dovranno affrontare in questo fine settimana c’è anche il nuovo format sprint, che ha visto un rimescolamento dell’ordine delle sessioni, e che vedrà per la prima volta una sessione di qualifiche disputarsi dopo una gara: ”La differenza principale rispetto allo scorso anno è nella sequenza rivista delle sessioni”.

”È stata pensata per essere più lineare e comprensibile per gli spettatori. Aver cambiato la programmazione delle sessioni ha consentito anche di dividere il parc fermé in due blocchi separati, dando così la possibilità alle squadre di riparare le macchine e modificarle in caso di necessità dopo le due sessioni Sprint”.

”Ovviamente è da tener presente che ogni azione intrapresa deve essere assolutamente ben ponderata, visto che all’inizio della successiva sessione si entra di nuovo in regime di parc fermé”.

”Altra differenza da quest’anno è la possibilità, in caso di danno o serio problema di affidabilità, di richiedere la sostituzione del telaio tra Sprint Race e qualifica nonostante siano nello stesso giorno. Per essere in grado anche solo di provare ad effettuare questo cambio in caso di necessità, è fondamentale prepararsi per tempo sia a livello di squadra che di componentistica”.

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