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F1 | Lawson rivuole la Formula 1, ma la situazione “rende tutto più frustrante”

Dopo aver perso il ballottaggio interno con Daniel Ricciardo per il secondo sedile in Racing Bulls, Liam Lawson spera ancora in una chiamata in ottica 2025

In Formula 1, si sa, si fa molto presto a dimenticare, ed è un attimo finire nel dimenticatoio. Potrebbe essere questo il caso di Liam Lawson, autore di cinque superlativi Gran Premi nella passata stagione in AlphaTauri, ed oggi relegato ai margini del progetto Red Bull.

Dopo aver perso il ballottaggio interno con Daniel Ricciardo per il secondo sedile in Racing Bulls, il neozelandese spera però di ricevere ancora in una chiamata in ottica 2025, nella speranza di poter rientrare in griglia a tempo pieno.

Lawson Racing Bulls
Lawson spera in una chiamata da Racing Bulls per il 2025 © Motorsport week

Lawson scalpita

“Onestamente, non c’è una tempistica stabilita per il mio futuro”, ha ammesso il 22enne di Hastings in un’intervista concessa a Speedcafe. “Non c’è nulla di definito per quanto riguarda il mio futuro. Fondamentalmente, per me, si tratta di tenermi pronto e spero che ci sia qualche opportunità in arrivo”.

Dopo una forte accelerata nel mese di Gennaio, il mercato piloti è nuovamente tornato in letargo, almeno per ora, in attesa di capire come andrà a finire la telenovela Horner in Red Bull, e se ciò porterà Max Verstappen a dire addio alla scuderia di Milton Keynes, direzione Mercedes. 

Da monitorare sempre con grande attenzione anche i risultati di Sergio Perez, che ha temporaneamente scacciato le voci sul suo futuro grazie ad un ottimo inizio di stagione, decisamente migliore rispetto al deludente ruolino di marcia di fine 2023.

Chi sembra invece aver iniziato con il piede sbagliato è Daniel Ricciardo, dal quale ci si aspettava un avvio di campionato più brillante, ma che per adesso ha soltanto attirato critiche, soprattutto dopo il testacoda in solitaria nello scorso GP di Jeddah.


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“Mi sento ancora un rookie”, ha aggiunto Lawson sul suo programma 2024.  “Si tratterà essenzialmente di un lavoro al simulatore, e poi di andare a tutte le gare con la squadra come pilota di riserva”.

L’obiettivo però è quello di far parte della griglia nel 2025: “Ogni pilota, a questo livello, ha abbastanza fiducia in se stesso per essere in Formula 1, anche solo per avvicinarsi”.

”È diverso perché ovviamente immagino sempre come sarebbe guidare in Formula 1. Ora so com’è. Ho avuto un piccolo assaggio, quindi la prospettiva è diversa. Questo rende tutto più frustrante”.

Se approdare direttamente in Red Bull, al momento, sembra una via difficilmente percorribile, il neozelandese punta perlomeno a rientrare in Formula 1 nel team di Faenza, e vedendo quanto fatto nella passata stagione e da Oliver Bearman a Jeddah, sarebbe forse il caso di iniziare a puntare di più sui giovani talenti.

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