F1 | Adrian Newey pensava di lasciare la Formula 1 dopo la morte di Ayrton Senna

Come la morte di Ayrton Senna ha quasi convinto Adrian Newey a lasciare la Formula 1.

Imola, Primo maggio 1994: quel giorno il mondo della Formula 1 non è stato più lo stesso con la morte di Ayrton Senna. Le ripercussioni sullo sport, in particolare sul team della Williams, sono state fortissime, tanto che Adrian Newey voleva prendere una drastica decisione.

La rivelazione di Adrian Newey su Ayrton Senna – Photo by Mark Thompson/Getty Images/ Red Bull Content Pool

In quel weekend del GP di San Marino del 1994, il mondo della Formula 1 fu sconvolto anche dalla morte di Roland Ratzenberger, che perse la vita durante le qualifiche.

Nel podcast della Formula 1, Beyond the Grid, Adrian Newey ha rivelato che la Williams era una “squadra distrutta” in seguito all’incidente di Ayrton Senna.

L’ingegnere britannico ponderò l’idea di abbandonare completamente la Formula 1.

“Ci ho pensato, devo dirlo. Sarei uno sciocco o ci sarebbe qualcosa di sbagliato se a quel punto non mi fossi messo in discussione, chiedendomi cosa stessi facendo”, ha risposto Newey.

Il direttore tecnico della Red Bull ci ha poi ripensato. Il motivo? Il bene della squadra. Se avesse lasciato la Formula 1 “sarebbe stato abbastanza egoistico”, ha proseguito. “Se Patrick (il capo, direttore tecnico della Williams) o io o entrambi avessimo deciso di fermarci, avremmo lasciato la squadra nel completo caos.”

All’epoca, la Williams stava attraversando un periodo di calo prestazionale. Al podcast, Newey ha definito quella vettura “aerodinamicamente instabile” e “molto difficile da guidare.”

L’ingegnere ha infine aggiunto che da quell’incidente mortale a Senna ha imparato a reagire e “a prendere le misure appropriate” per impedire che accadesse di nuovo una simil tragedia.

A Beyond the Grid, Adrian Newey ha anche svelato i suoi grandi rimpianti, che non sono solo legati alla Ferrari.

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