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F1 | GP Brasile, Leclerc e Verstappen due facce della stessa medaglia

Verstappen solito dominatore, Leclerc vittima della sfortuna: la sintesi del Brasile GP.

“Perché sono così sfortunato?” il team radio di Charles Leclerc fa iniziare il GP del Brasile. Il monegasco è costretto al ritiro avendo l’ala rotta e ha un problema di idraulica.

Credits: XPB Images

Una gara concitata dalle prime curve con un contatto tra Albon e Magnussen, che mettono le macchine a muro. Subito bandiera gialla e safety car. Al terzo giro, i commissari scelgono però di interrompere la gara: bandiera rossa che permetterà di riparare le barriere distrutte dall’impatto delle due vetture.

La gara riparte da fermo dopo 20 minuti. Verstappen vola subito, Hamilton lotta con Piastri per la seconda posizione e ha anche un bloccaggio, ma decide di non chiudere il sorpasso per ora. Alonso riesce a recuperare una posizione e insegue Hamilton.

Al sesto giro si può usare il DRS. Norris recupera su Verstappen, che lo vede negli scarichi: tra loro ci sono 7 decimi. Quasi si toccano, ma l’olandese si difende bene: spinge il pedale e allunga.

Russell chiede inizialmente la posizione su Hamilton, e resta dietro di lui in attesa. Dietro di loro c’é Pérez, che aspetta il momento giusto per attaccare.

Alle spalle ci sono anche Stroll e Sainz a pochissimi decimi; sono tutti sotto DRS. All’undicesimo giro, Pérez prova ad attaccare Russell, senza riuscirci. Al giro 14 riesce a sorpassarlo; l’inglese tenta di rispondere, ma il messicano allunga e il #63 deve rinunciare, lamentandosi poi in radio. Norris ha perso da Verstappen, è a 2 secondi e mezzo.

Pérez scatenato: nell’arco di pochi giri supera le due Mercedes. Al giro 18, il messicano sale in quarta posizione. I due Mercedes rientrano per montare le medie. Pit stop anche per Pérez, anche lui stessa mescola, e rientra tra i due Mercedes.

Ritiro per Zhou al giro 24!  Rientrano altre macchine al pit. Le ultime sono quelle di Sainz, Verstappen e Norris. Uscito dal pit, lo spagnolo finisce dietro Ocon, ma riesce quasi subito ad effettuare il sorpasso.

La mescola gialla funziona su Ferrari. Sainz minaccioso attacca Russell al giro 35 e parte all’inseguimento di Hamilton, che è a un secondo. Bel sorpasso dello spagnolo, che sale in sesta posizione a caccia di Stroll. Al giro 41 si ritira anche Bottas: weekend nero per l’Alfa Romeo.

Disastro Mercedes

Le Mercedes in grande difficoltà. Russell e Hamilton ai box montano la soft usata. Si ferma anche Pérez. Aston Martin risponde a Red Bull fermando Alonso.

Giro veloce per Gasly con le soft: siamo al giro 49. Il francese vola: prima supera Ocon, poi Hamilton. Fermano anche Sainz, che rientra con le soft e riesce a stare davanti a Gasly. Pit stop per Pérez, che rientra in P4 e lotta per la terza posizione con Alonso.

Le soft sulle Alpine funzionano: Ocon segna il miglior tempo. Verstappen rientra al giro 56: Norris è ora leader della gara a 13 secondi dall’olandese.

Al giro 58 arriva il ritiro per Russell: problema con la temperatura dell’olio. Al giro 60 Norris rientra, Verstappen torna leader della gara. Alonso tiene Pérez dietro: non c’è verso di sorpassarlo, neanche col DRS. Quel terzo posto è il suo!

A due giri dalla fine, Pérez lo supera ma Alonso ci riprova: i due si giocano la posizione fino all’ultima curva. Alla fine ha la meglio lo spagnolo.

Max Verstappen vince il GP del Brasile.

Credits: Live Timing F1

Crediti immagine di copertina: Red Bull.

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