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F1 | GP Bahrain – Spiegato l’inedito posizionamento delle mani di Stroll sul volante della nuova Aston Martin

Durante le prove libere del GP del Bahrain Stroll posiziona le mani sul volante della sua Aston Martin in modo particolare, scopriamo il motivo.

Lance Stroll guida per la prima volta la nuova Aston Martin AMR23 durante le prove libere del GP del Bahrain dopo la sua mancata partecipazione nei test pre-stagionali. Il motivo della sua assenza è dovuto ad un incidente avuto durante un allenamento in bicicletta in Spagna. Questo ha obbligato il pilota canadese ad uno stop e ad un intervento al polso destro. Non appena entrato nel paddock, infatti, Stroll presentava un vistoso cerotto proprio sul polso.

Il pilota classe 98 ha da subito trovato il feeling con la AMR23, ottenendo il sesto tempo nelle FP1. Successivamente, nella simulazione qualifica delle FP2, Stroll si classifica nuovamente sesto a poco più di mezzo secondo dal suo compagno di squadra Fernando Alonso, primo assoluto. Tuttavia, durante la simulazione passo gara è emerso un particolare interessante.

La comunicazione tra pilota e ingegnere di pista

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Lance Stroll posiziona la sua mano sotto l’impugnatura del volante

Come spesso accade nello svolgimento delle prove, pilota e ingegnere di pista si scambiano continui feedback sia sul comportamento della vettura che le zone della pista nel quale il pilota può ottenere prestazioni migliori. L’ingengere di pista chiede al pilota #18 di compromettere la traiettoria in curva 1 in modo da avere un’uscita migliore verso curva 2. La risposta di Stroll è stata molto chiaro, dicendo in radio che non poteva a causa dell’infortunio alle mani. Guardando l’onboard della sua Aston Martin, infatti, emerge un particolare interessante. Il canadese posiziona la sua mano sinistra sotto il volante in modo da accompagnare con più forza la rotazione dello sterzo. La prima curva del circuito del Bahrain arriva dopo una forte frenata e ha una percorrenza a basse velocità. Dunque, i polsi del pilota sono soggetti ad alti sforzi fisici che, nel caso di Stroll, sono difficilmente sopportabili dopo l’incidente sofferto.


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