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F1 | Come Ecclestone e de Meo hanno convinto il “bandito” Briatore a venire in Alpine

Bernie Ecclestone parla dell’arrivo di Flavio Briatore in Alpine, sottolineando i suoi punti di forza e la rivoluzione che intende mettere in atto nel team.

In una Alpine in cui regna il caos, Flavio Briatore sta cercando di rimettere insieme i pezzi per attuare la sua rivoluzione. L’imprenditore è tornato in Formula 1 dopo anni di assenza per ricoprire il ruolo di supervisore speciale – vale a dire che si occuperà di tutto, dallo scegliere la power unit ai piloti e alla gestione dei giovani talenti.

Credits: Getty Images

Tra Pierre Gasly ed Esteban Ocon che si stuzzicano in pista, e la Alpine che nelle prime gare non ha conquistato nessun punto, Bernie Ecclestone è entrato in gioco.

“Ho trascorso molto tempo al telefono con il capo della Renault Luca de Meo”, racconta alla pubblicazione tedesca Blick. “Era disperato. Poi è stato fatto il nome di Briatore. Abbiamo subito convenuto che in una situazione così confusa solo un agente, un bandito tra gli angeli, poteva aiutare. E ce ne sono abbastanza di santi nel circo del Grand Prix!”

Ecclestone elogia le qualità “dell’amico” Flavio, e della sua forza di spingere le persone a pensare in grande: “Mantieni le discussioni brevi, fai le cose e pensa in grande! Non hai bisogno di amici in Formula 1, hai solo bisogno di successo.”

Briatore pensa, sì, in grande, ma soprattutto ha un occhio di riguardo al futuro. Nel mirino c’è Carlos Sainz, che dopo il recente podio in Austria, è ancora senza un sedile per il prossimo anno.

Se Williams e Sauber, due team interessati allo spagnolo, non stanno convincendo a livello prestazionale, Flavio Briatore è convinto che la Alpine potrà arrivare al successo e vincere gare. E’ solo questione di un paio d’anni.

Crediti immagine di copertina: F1InGenerale

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