Formula 1

F1 | Eddie Jordan boccia il format della Sprint Race e propone un’alternativa atipica

Per Eddie Jordan, il nuovo format della Sprint Race è “un fallimento” e ha avanzato un’alternativa alquanto atipica che potrebbe aiutare i giovani piloti.

Il GP di Cina introdurrà il nuovo format della Sprint Race. Rispetto allo scorso anno, ci saranno delle modifiche. La Sprint Race si correrà il sabato mattina, mentre le qualifiche per la gara di domenica ci saranno nel pomeriggio.

Da quando è stata introdotta la novità della Sprint di 100 km, molti piloti e personalità della Formula 1 hanno espresso pareri discordanti. Di recente, Max Verstappen non ha risparmiato critiche alla scelta di introdurre il nuovo format proprio in Cina, su un circuito su cui non si corre dal 2019 – e quindi inedito per molti giovani piloti.

(AP Photo/Darko Bandic)

Eddie Jordan ha bocciato categoricamente la Sprint Race, spiegando che non può minimamente paragonarsi a un Gran Premio di Formula 1. “Uno è un gioco in cui devi prendere una manciata di punti; l’altro è un vero e proprio GP, dove devi prepararti e fare le cose in modo diverso”, ha spiegato nel podcast Formula For Success.

“Le Sprint Race sono un fallimento. Sono caotiche. Non dovrebbero neanche esserci durante il weekend di un Gran Premio”, ha proseguito. “Sono fonte di distrazione. Ci allontanano da tutto ciò che è più importante, ovvero guardare piloti che corrono per vincere.”

Sprint Race: la proposta di Eddie Jordan

“Piuttosto che perdere il format della Sprint Race, proporrei di disputare quattro Gran Premi, che sono quattro gare fondamentali nel nostro calendario. Parlo di Spa, Silverstone, Monza, e Monaco”, ha spiegato Eddie Jordan nel podcast.

Nel tennis hai un Grande Slam. Nella Formula 1, per me questi sarebbero gli eventi del Grande Slam.”

Secondo l’imprenditore, l’idea della Sprint Race dovrebbe essere una modalità per permettere ai giovani piloti di prendere confidenza con le macchine di F1. Per questo, Jordan crede che dovrebbero disputarsi singolarmente, non all’interno di un weekend di gara.

“Così si dà la possibilità a questi giovani piloti, chi più sfortunato, chi ancora un rookie, di poter scendere in pista. La mia proposta è quella di eliminare il format Sprint e scegliere quattro gare all’anno in circuiti classici di Formula 1.”

Un’alternativa atipica, ma quanto effettivamente realizzabile?

Crediti immagine di copertina: Red Bull Content Pool

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