Formula 1

F1 | Esclusione Andretti, Eddie Jordan polemico: “Anche i team colpevoli”

Eddie Jordan ha criticato la decisione di escludere Andretti, rifiutando la sua richiesta di ingresso in F1, con parole molto dure.

Nonostante abbia ricevuto l’approvazione della FIA, l’ingresso di Andretti in F1 è stato invece rifiutato lo scorso gennaio.

Liberty Media ha giustificato questa scelta con un lungo comunicato di oltre 1000, in cui ha sosteneva come il team americano non avrebbe aggiunto alcun valore alla Formula 1.

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Micheal Andretti – Credits: Getty Images

Il rifiuto di Andretti arriva come un fulmine a ciel sereno, ed è stato, tuttavia, oscurato dalla notizia bomba dell’ingaggio di Lewis Hamilton in Ferrari. Restano molti interrogativi sulla vicenda, specialmente perché la F1 si sta ampliando anche negli Stati Uniti. E avere un team americano avrebbe giovato a questo incremento.

Parlando al podcast Formula For Success, Eddie Jordan ha usato dure parole contro questa decisione di Liberty.  “Ai miei tempi, quando ho iniziato con la mia prima gara nel 1991, c’erano 39 vetture in attesa di provare a qualificarsi per 24 posti sulla griglia”, ha iniziato.

Jordan ritiene che la Formula 1 “dovrebbe uscire allo scoperto” e fare chiarezza:

L’ex pilota pensa che l’ingresso di Andretti avrebbe solo portato benefici allo sport. Non solo per le opportunità lavorative, ma anche per la popolarità che ha avuto la docuserie Drive to Survive nel Nuovo Continente.

“È naturale che qualcuno come Andretti [vorrebbe entrare in F1]. È un privilegio per noi avere qualcuno come Michael Andretti e suo padre Mario, un campione del mondo.” Jordan punta anche il dito contro tutti i team e definisce “scandaloso” ciò che è successo.

Bocciatura Andretti, di chi è la colpa?

In realtà non è mai stato affermato che le attuali squadre fossero coinvolte nella decisione di Liberty, ma Jordan ne è sicuro: “Anche se Liberty dice che i team non hanno avuto alcun effetto su questo, non ha senso. Certo che l’hanno avuto; hanno detto chiaramente che è un circolo chiuso. ‘Siamo noi 10, dimentica tutti gli altri.”

E’ chiaro che c’è un equilibrio di potere tra l’organo di governo della FIA e i detentori dei diritti commerciali Liberty Media. L’imprenditore irlandese si chiede chi abbia maggior controllo tra i due.

“La Formula 1 ha bisogno del nome Andretti. Sono così triste che lo abbiano escluso.”

Crediti immagine di copertina: PlanetF1

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