Formula 1

F1 | Ferrari, dietro allo sviluppo della SF-24 c’è (anche) l’intelligenza artificiale

La Ferrari SF-24 è la prima monoposto di Maranello il cui sviluppo e competitività viene guidato anche dall’intelligenza artificiale.

L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più rilevante in Formula 1. Questa tecnologia sta infatti raggiungendo un grado di maturità sempre superiore tale per cui può dare una grossa mano ai team. In Ferrari l’hanno utilizzata anche per guidare alcune scelte di assetto e sviluppo della SF-24.

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La Ferrari SF-24 di Charles Leclerc © Scuderia Ferrari

Già spopolata in molti ambiti tecnologici, ultimamente si sente sempre di più parlare di IA anche associata alla F1. Un esempio recente è la sfida tra Logan Sargeant e 6 ex campioni del mondo sulla pista di Silverstone. Proprio l’IA e la realtà aumentata hanno reso possibile questa “gara”.

Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, in Ferrari si è iniziato nel 2020 a lavorare più nel dettaglio su questa tecnologia. Questo è coinciso con l’arrivo di Marco Adurno, una delle figure chiave per l’IA a Maranello, dalla Red Bull.

I primi due anni sono serviti per la taratura e la sperimentazione della tecnologia ma già nel 2023 si sono avuti dei risultati importanti. Tuttavia è la SF-24 la prima vettura Ferrari il cui sviluppo è avvenuto anche grazie all’intelligenza artificiale.

Come funziona l’intelligenza artificiale in Ferrari?

L’IA è utilizzata per migliorare la correlazione ed eliminare le differenze tra galleria del vento e pista. Questa mette a confronto i dati raccolti durante le varie sessioni e quelli provenienti dalle simulazioni. Individua poi le eventuali mancanze di correlazione, indicando anche come correggerle.

L’IA viene addestrata con nuovi dati che vanno ad arricchire il suo database. In questo modo disporrà di sempre più materiale da cui attingere e potrà quindi dare risultati sempre più precisi.

Per Ferrari è così possibile trovare assetti ideali ancor prima di andare a girare in pista. Un aiuto non indifferente vista la mancanza di test di oggi, soprattuto nei weekend Sprint. La SF-24 può quindi godere di questo importante vantaggio.


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Naturalmente Ferrari non è l’unico team al lavoro sull’intelligenza artificiale. Tuttavia sembrerebbe essere, insieme a Red Bull, tra quelli più avanti. L’IA, al momento, non è soggetta a limitazioni regolamentari ed ogni team è libero di sviluppare la propria tecnologia.

Nei prossimi anni arriveranno sicuramente ancora più novità in questo campo. L’IA sarà sempre più presente in F1 e cambierà anche il modo di progettare e sviluppare le macchine. Non resta che vedere cosa riserverà il futuro.

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Copertina © Scuderia Ferrari

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