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F1 | Ferrari ha imparato da Red Bull il trick della sospensione posteriore

Nei primi due anni delle nuove regole, Red Bull ha fatto scuola con la sua sospensione posteriore e Ferrari sembra aver capito il trucco delle varie RB.

Primo GP del 2024 archiviato. Red Bull rimane comunque il riferimento ma Ferrari si è dimostrata seconda forza assoluta davanti a Mercedes, Aston Martin e McLaren. Se i primi due anni di questi regolamenti hanno mostrato una Ferrari, prima forte nelle curve (F1-75), poi nei rettilinei (SF-23) la SF-24 sembra essere il giusto mix tra le due. A Maranello però sembrano essere stati in grado di unire le due vetture con una monoposto oltre le aspettative. Dopo alcuni studi e varie simulazioni, pare che Ferrari abbia interpretato e fatto suo il trucco della sospensione posteriore della Red Bull.

Ferrari Red Bull sospensione posteriore
Ferrari ha davvero scoperto il trick della sospensione Red Bull? – @F1inGenerale

La prima tappa del campionato, come detto prima, ha restituito una chiara classifica delle prestazioni. Quanto a Ferrari, la scuderia di Maranello ha portato in pista una vettura ancora da scoprire nel suo massimo potenziale. Uno dei fattori che hanno nascosto la vera prestazione è il problema ai freni che hanno rallentato entrambi i piloti. Tuttavia, sono da considerare alcune novità visibili e non, che hanno fatto fare il salto di qualità alla Ferrari SF-24.

Una tra tante è la sospensione posteriore Pull-Rod totalmente rinnovata nella geometria e negli attacchi al cambio. L’elemento posteriore aveva destato non poche perplessità durante la presentazione, con molti media stranieri che la ritenevano “vecchia” rispetto al concetto introdotto dalla Red Bull nel 2022. Questa opinione sembra però non aver toccato minimamente i tecnici di Maranello, in particolare Cardile che ha confermato il totale rinnovamento del sistema posteriore. Quanto dimostrato in Bahrain conferma che questa nuova sospensione riesce a colmare e superare le lacune della vecchia geometria.


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Osservando le telemetrie è emerso che rispetto al 2023, la nuova Rossa è migliorata in tutte le curve, specialmente in quelle con velocità medio alte. Un guadagno di circa 9-10 km/h in percorrenza, dovuto alla nuova mappa aerodinamica e l’interazione tra le varie componenti, sospensione compresa.

Quest’ultima, infatti, è la principale responsabile del guadagno, in quanto permette la stabilità in appoggio della vettura e mappa aerodinamica stessa. Oltre a questo elemento, sembra che in Ferrari abbiano trovato qualcosa in più sulla sospensione posteriore alle alte velocità. Osservando alcune foto dal Bahrain, la SF-24 nel rettilineo di partenza assume una posizione non parallela alla pavimentazione stradale.

Ferrari Red Bull sospensione posteriore
La nuova sospensione posteriore sembra avere molto in comune con quella Red Bull – @Scuderia Ferrari

Sembra quasi che il posteriore della SF-24 “collassa” a terra lasciando scivolare tutto il sottoscocca. Un comportamento che emerge se osserviamo la differenza di altezza da terra tra ingresso Venturi e Diffusore, con la SF-24 che sembra essere in una leggera posizione di squat alle alte velocità. Probabilmente questo movimento è “programmato” oltre una certa velocità e un certo carico aerodinamico prestabilito. Il tutto avviene assieme al DRS aperto che invece “alleggerisce” lo sforzo che deve sopportare la sospensione posteriore.

Questa scelta tecnica permette alla SF-24 di spostare indietro il punto di massima depressione all’interno del fondo, migliorando sensibilmente l’efficienza aerodinamica. Oltre al fondo migliora l’efficienza delle altre superfici alari, in quanto viene ridotta l’incidenza sul flusso che impatta sulle ali. Tuttavia, questo movimento della cassa deve essere anche controllato in modo preciso per evitare un eccessivo rimbalzo nelle fasi frenata. Una condizione che potrebbe creare non poche difficoltà nelle staccate dove comunque serve molto carico verticale. Inoltre, per ottimizzare ulteriormente quella che è la nuova sospensione posteriore, a Jeddah dovrebbe arrivare un piccolo aggiornamento ai bracci di collegamento alla campana del cambio. 

In Ferrari sono ancora alla ricerca del set up ideale per la nuova sospensione posteriore, fondamentale in un tracciato come quello dell’Arabia Saudita. Essendo un tracciato con una velocità media estremamente elevata, anteriore e posteriore devono collaborare all’unisono fornendo stabilità e fiducia ai piloti.

 

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