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Ferrari, tutto male in Cina: Vasseur non nasconde le difficoltà della SF-24

In Cina alla Ferrari va tutto male, dalla partenza al passo gara su gomme dure, ma Frédéric Vasseur predica calma sulla SF-24.

Cina amara per Ferrari, Frédéric Vasseur non nasconde le difficoltà della SF-24. Le criticità di Shanghai non vanno sottovalutate, ma si tratta pur sempre della prima gara in cui la monoposto sembra più sofferente rispetto ai rivali. Che sia stata una nefasta modifica al setup fra Sprint Race e qualifiche o semplice difficoltà di adattamento delle Rosse al tracciato cinese (e alle sue temperature), testa a Miami.

Ferrari, tutto male in Cina: Vasseur non nasconde le difficoltà della SF-24
Ferrari lontana dal podio a Shanghai – Scuderia Ferrari

Le prestazioni di Shanghai non devono gettare Maranello nello sconforto. Qualcosa è andato storto e le cose da sistemare non mancano, ma nessuno si aspettava un Gran Premio particolarmente agevole. Dalle simulazioni pare fossero già emerse alcune difficoltà, accentuate forse dalle basse temperature. Ferrari ha faticato molto sulle hard, ma è mancata anche la prestazione in qualifica.

Frédéric Vasseur si era già espresso in merito. Charles Leclerc e Carlos Sainz devono partire più avanti per poter essere in lotta. Una verità valida per tutti e cinque i round di questo Mondiale alle spalle, già particolarmente evidente a Suzuka. Ma se in Giappone la SF-24 è andata particolarmente bene, quasi lasciando il rimpianto della qualifica, a Shanghai le cose non sono andate secondo i piani.

Problemi più profondi

Certo, non è ideale partire dietro e perdere posizioni in partenza – ha spiegato Frédéric VasseurAlla fine, però, eravamo dietro Sergio Perez e Lando Norris al pit stop e abbiamo chiuso dietro di loro alla fine della gara. Se abbiamo perso qualcosa, è successo nell’ultimo stint. A Carlos [Sainz] preoccupava dover fare tanti giri su gomme dure, è stato conservativo all’inizio ma poi ha gestito bene“.


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Secondo il team principal Ferrari, il quarto e il quinto posto di Shanghai erano la massima aspirazione possibile, a meno di qualifiche migliori: “Se abbiamo mancato qualcosa, è per via della posizione di partenza. Le gomme medie, poi, erano sotto controllo ed eravamo in buona posizione rispetto agli altri alla fine dello stint. Abbiamo perso terreno con le gomme dure“.

A Maranello dovranno lavorare tanto sulle gomme e sulle procedure per portarle alla giusta temperatura di funzionamento. Forse un setup più scarico in Cina si è rivelato, in gara, svantaggioso. Gli aggiornamenti di Imola, che dovrebbero rivoluzionare la SF-24, ora servono più che mai.

Foto Copertina: Scuderia Ferrari

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