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F1 | GP Arabia Saudita, SINTESI E RISULTATI: che noia, ma buona la prima per Bearman!

Come si è concluso il GP dell’Arabia Saudita: la sintesi e i risultati di una gara stra dominata da Max Verstappen.

Il GP dell’Arabia Saudita all’insegna dello stra potere di Max Verstappen, e la sorpresa Oliver Bearman. Come prevedibile, l’olandese è partito dalla pole, correndo una gara in solitaria.

Tra poche emozioni, un po’ di noia, l’attenzione è però nelle retrovie e nel debutto di Bearman. Ma andiamo nel dettaglio.

Credits: Sky TG24

Si comincia già un colpo di scena: Pierre Gasly è costretto a ritirare la macchina. C’è un problema al cambio. Oliver Bearman, unico (insieme a Bottas) su soft, parte molto aggressivo, e riesce a mantenere la posizione. Partenza al cardiopalma anche per Charles Leclerc, subito insidiato da Sergio Pérez; tuttavia il monegasco riesce a mantenere la posizione, almeno fino al quarto giro.

Il messicano apre il DRS e lo sorpassa da manuale. Nel frattempo, Max Verstappen, partito dalla pole, ha già oltre 2 secondi di vantaggio sul compagno di squadra. L’olandese scende sotto l’1:34 coi tempi.

Un secondo colpo di scena arriva al settimo giro, con Lance Stroll che va a muro. Tutto ok per il pilota Aston Martin, ma c’è safety car. Gli altri ne approfittano per fare un pit stop, tra cui  due Red Bull e Leclerc.

Al rientro della SC, Norris si ritrova leader della gara; dietro di lui Verstappen e Lewis Hamilton. Leclerc cerca di mantenere la sua posizione in P5 e di guardarsi le spalle da Oscar Piastri, che tenta subito un sorpasso, senza riuscirvi.

Al dodicesimo giro, Verstappen supera Norris, diventando di nuovo leader della gara. Intanto fanno notare che è stato notato un incidente tra Alexander Albon e Kevin Magnussen; quest’ultimo lo avrebbe spinto contro il muro, mentre Pérez è sotto investigazione per unsafe release e riceve 5 secondi di penalità.

Leclerc e Hamilton si danno battaglia: il monegasco compie un ottimo sorpasso sul britannico, portandosi in P4. Il sette volte campione del mondo si lamenta: gli avversari sono troppo veloci sui rettilinei! Anche Alonso, in P7, chiede un “Piano B”, gli altri sono di un’altra categoria.

Al giro 18, Pérez si riprende il secondo posto, superando un buon Norris. Arriva la penalità per Magnussen: 10 secondi per aver lasciato la pista, prendendosi il vantaggio su Tsunoda che era dietro di lui. Leclerc perde diversi giri dietro a Norris, e alla fine riesce a compiere il sorpasso al giro 27, riportandosi al terzo posto.

Brividi al 35° giro con Piastri che sorpassa Hamilton. Complice un bloccaggio, il pilota McLaren fa, però, un errore, e ne approfitta il pluricampione del mondo per riprendersi la quinta posizione. Pit per Hamilton che monta le soft, rientra anche Norris al giro successivo.

Il pilota Mercedes scende sul 1:31 coi tempi, registrando il suo migliore e rubandolo a Verstappen. Nel frattempo, al 42° giro, Bearman è settimo. Al penultimo giro, testacoda per Ricciardo, che riesce a rientrare in pista.

La gara si conclude col solito dominatore Verstappen, ma Leclerc riesce a strappare il miglior giro. Il pilota di giornata è però Oliver Bearman.

Questi i risultati:

Crediti immagine di copertina: Scuderia Ferrari

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