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F1 | GP Australia – Analisi Strategie: Le bandiere rosse congelano tutto

Quello di questa mattina è stato un gran premio ricco di colpi di scena e caratterizzato da tre interruzioni per bandiera rossa. Vediamo insieme, in questo articolo, l’analisi delle strategie del GP dell’Australia.

Le strategie di gara del GP dell’Australia non hanno giocato un ruolo fondamentale nel risultato finale. Molto probabilmente, se non ci fossero state le tre bandiere rosse, i piloti sarebbero riusciti a coprire tutta la gara con uno stop. Da non considerare la seconda ripartenza al cinquantaseiesimo giro, con tutti i piloti rimasti che si sono schierati con gomma rossa. Vediamo in questa analisi, come si sono adattate le scuderie agli eventi del GP d’Australia con le strategie di gara.

Gomma bianca il miglior compound della gara, Credits: PirelliMotorsport

La bandiera rossa è Game Changer della gara

GP Australia Analisi strategie
La bandiera rossa condiziona le strategie, Credits: PirelliMotorsport

Dopo una partenza quasi senza intoppi, la primissima fase di gara è stata caratterizzate da un’uniformità nella scelta delle coperture. Oltre al podio finale, anche Stroll, Perez, Norris, Hulkemberg, Piastri, Sainz e Russell( poi ritirato ) hanno optato per la gomma gialla in partenza. Scelta differente per Zhou, Bottas, Gasly e Ocon che hanno iniziato il GP con la gomma rossa, mentre Perez, De Vries e Sargeant con gomma bianca. Per quanto riguarda l’alfiere nr.11 della RedBull, partito dalla pit-lane, la prima parte di gara non è stata delle migliori. Infatti, nei primi due giri ha effettuato due pit-stop, passando da dura-media-dura, con quest’ultima che lo ha portato fino alla seconda interruzione.

Arrivati alla settima tornata, i piloti numero 55 e 63, hanno provato la strada della sosta anticipata per cercare vantaggio sugli avversari. Questo però non è andato a favore di questi due piloti. Infatti, il testacoda di Albon al settimo giro ha portato molta ghiaia in pista e ha reso necessaria l’esposizione della bandiera rossa. Questo ha “regalato” un pit-stop a tutto il resto della griglia, andando a danneggiare chi lo aveva appena effettuato.


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Dalla prima ripartenza, sino al cinquantacinquesimo giroquasi tutti i piloti dello schieramento non hanno effettuato una seconda sosta. Ciò avvalora la bontà della mescola utilizzata, la bianca, che ha garantito una costanza di rendimento elevata per tutto lo stint. Purtroppo, per via della bandiera rossa, non abbiamo avuto l’occasione di confrontare il gap tra gomma media nuova e usata alla prima partenza. Se non ci fossero state le interruzioni, la differenza avrebbe sicuramente influito sulle scelte del muretto e sul risultato di gara di Stroll, Alonso e Sainz, gli unici a partire con la gialla usata. Nota di merito per Ocon, Zhou e Bottas che hanno coperto 53/54 giri sulla gomma dura.

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