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F1 | GP Australia – Confronto ali posteriori: Scelte vincolate dall’asfalto piuttosto liscio

Dopo il GP di Jeddah, il Circus torna a fare tappa a Melbourne per il terzo appuntamento stagionale. Mettiamo a confronto le ali posteriori scelte dai team per affrontare al meglio il GP d’Australia, il terzo appuntamento del campionato F1 2023.

Dopo l’Arabia Saudita, il Circus fa ritorno in Australia per dare inizio alla terza tappa della stagione F1 2023. Il circuito dell’Albert park presenta caratteristiche diverse da Jeddah e simili al Bahrain. Vediamo in questo confronto, le ali posteriori scelte per disputare la terza tappa del campionato F1 in Australia.

Ferrari riuscirà con gli aggiornamenti a chiudere il gap da Red Bull, Credits: AMuS

Top team: Ferrari riprova il mono pilone

Ferrari riuscirà a sfruttare la nuova ala mono pilone?, Credis: AMuSLa seconda specifica in prova per la W14, Credits: AlbertFabrega Aston Martin vera rivelazione del 2023, Credits: AMuSProve aerodinamiche per la RB19, che presenta dei tubi di Pitot sul mainplane, Credits: AMuS

Tra i team di testa le scelte aereodinamiche sono ricadute su delle configurazioni dal medio carico. Queste specifiche di ali posteriori sono le stesse che abbiamo visto nella prima tappa del 2023, con Ferrari e Aston Martin che hanno optato per delle ali leggermente diverse. Red Bull ha optato per un’ala posteriore dalla corda generosa, utile per salvaguardare le gomme dallo scivolamento su questo asfalto liscio. Questa specifica sicuramente non penalizzerà troppo la RB19 sulla velocità massima, vista la sua efficienza. Mercedes e Ferrari hanno optato per delle soluzioni da medio carico aerodinamico per cercare di avere delle buone top speed, soprattutto tra curva 8 e 11. Aston per il momento ha installato una specifica da medio-alto carico, ma ha deciso di ridurre la corda del flap mobile per limitare leggermente il drag.


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Scelte quasi unificate per ali posteriori in Australia

Gurney flap per estrarre ancora più carico, Credits: AMuSAla da medio carico per la MCL60, Credits: AMuSAlfa C43, Credits: AMuSAlphaTauri con una specifica più scarica, Credits: AMuS

Oltrepassando i team di testa, le squadre che compongo il resto della griglia hanno optato per delle specifiche utili ad incrementare il carico aerodinamico. Alpine è il team che ha installato, per il momento, un’ala caratterizzata da un cucchiaio molto ristretto, con lo scopo di trovare efficienza nella zona degli endplate. AlphaTauri per il momento è il team con l’ala più scarica del lotto, caratterizzata da un mainplane dalla geometria piatta e corda ridotta. Haas e McLaren hanno optato per delle specifiche da medio-alto carico aerodinamico, con delle leggere differenze sul flap mobile. Infatti, quello della Haas sembra avere una corda leggermente più lunga e dovrebbe aiutare la VF-23 nei sorpassi a DRS aperto. Anche Alfa Romeo, sulla sua C43 ha optato per una specifica a medio carico, ma sembra meno efficiente rispetto ad Haas e McLaren nella zona endplate.

 

Su tutte le specifiche viste per il momento, i team hanno installato il gurney flap sull’elemento mobile dell’ala, con lo scopo di incrementare ancora di più il carico generato. Questa scelta di innalzare i livelli di downforce si è vista necessaria per la natura del tracciato. Infatti, essendo un circuito semi-permanente, l’asfalto è piuttosto liscio e scivoloso. Sono presenti, inoltre, diverse curve di trazione che richiedono un’ottima aderenza anche alle basse velocità.

 

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