Formula 1

F1 | GP Australia – Respinta la protesta Haas, FIA: “Usate informazioni più attendibili”

Respinta la protesta avanzata da Haas per riportare Hulkenberg in quarta posizione, FIA: “Usate informazioni più attendibili”.

Haas FIA
La FIA respinge la protesta della Haas. Credits: Haas F1 Twitter

Partiamo dall’inizio. A scatenare il dominio che avrebbe clamorosamente portato Nico Hulkenberg in quarta posizione e, subito dopo, in ottava, è stato proprio il compagno del tedesco, Kevin Magnussen. Il danese, complice una foratura, ha perso il controllo della sua Haas in uscita di curva due, provocando l’interruzione della corsa con bandiera rossa. L’unica probabilmente giustificata in una scellerata gestione della corsa da parte del direttore di gara.

Una volta ristabilite le condizioni di sicurezza, le vetture si sono schierate sulla griglia per la partenza da fermo. Pronti via ed un’autentica carneficina è avvenuta tra curva uno e due, con lo scontro fratricida tra Gasly ed Ocon ed il contatto nel derby spagnolo Alonso – Sainz.


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Ad approfittare del caos generale è stato così Nico Hulkenberg, partito ottavo e ritrovatosi in un’incredibile quarta posizione con la sua Haas. Purtroppo per il tedesco, la gioia di un possibile piazzamento nelle parti più nobili della classifica è stata presto cancellata dalla direzione gara che, neanche a dirlo, ha esposto l’ennesima bandiera rossa.

La Federazione ha così scelto di ristabilire l’ordine di partenza, riportando la Haas numero 27 nell’originaria ottava posizione. Una beffa enorme per il team che, complice la penalità ricevuta da Sainz, avrebbe potuto conquistare un inatteso podio.

Protesta Haas, FIA respinge al mittente

La squadra guidata da Steiner ha così scelto di esporre un reclamo ufficiale contro la scelta della Federazione.

L’ordine della corsa andava ristabilito secondo quello in cui sono transitate le vetture sulla linea di Safety Car”, si legge nel documento presentato dal team americano,.

Un suggerimento che, tuttavia, la FIA ha scelto di non accogliere. Secondo i commissari, infatti, poiché il leader Verstappen non aveva ancora concluso il primo settore prima della neutralizzazione della gara, i dati GPS non potevano essere considerati attendibili.

Si tratta di una decisione presa tempestivamente”, si legge nel comunicato della Federazione. “I commissari hanno dovuto utilizzare le informazioni più attendibili a loro disposizione”.

Considerate le circostanze, abbiamo ritenuto che il Direttore di gara abbia agito in modo corretto. La Federazione respinge, così, la protesta”, conclude il comunicato.

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