Formula 1

F1 | GP Australia – Sainz e Ferrari tentano l’azzardo sul finale: le reazioni dei rivali [ TEAM RADIO ]

Consapevoli della penalità di cinque secondi, Ferrari ha provato il tutto per tutto con Sainz sul finale del GP d’Australia.

Ferrari Sainz
Carlos Sainz: il pilota Ferrari è stato penalizzato di cinque secondi al termine del GP d’Australia. Credits: Formula1.com

 

Emerge forte delusione nelle parole di Sainz per una penalità che, seppur sportivamente corretta, era probabilmente eccessiva date le condizioni di gara.

Non può essere. Devono aspettare che la corsa finisca e poi discuterne con me. Sono solo dieci minuti”, si è aperto lo spagnolo via radio.

Ferrari, a quel punto consapevole che i cinque secondi sarebbero pesati come un macigno sulla corsa del 55, ha ideato una strategia per salvare quantomeno un posizionamento a punti.

Una volta concluso il regime di bandiera rossa, le vetture sarebbero, infatti, dovute transitare sotto la bandiera a scacchi dietro alla Safety Car. Con le monoposto compatte dietro alla vettura di sicurezza, lo spagnolo si è così ritrovato nella peggiore situazione possibile.


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L’unica possibilità era, così, quella di aprire un improbabile gap con le auto che seguivano la SF-23. Il Regolamento permette, infatti, di distanziarsi dalla monoposto di fronte per una distanza equivalente a 10 macchine, circa 55 metri.

Carlos, proviamo ad aprire un gap di 10 vetture con Alonso”, suggerisce Riccardo Adami a Sainz.

Mantieni la distanza e all’ultimo spingi e riduci il distacco al minimo. La modalità K2 sarà a tua disposizione”.

Il piano ideato da Ferrari, pur essendo un forte azzardo, avrebbe potuto funzionare qualora uno degli inseguitore si fosse fatto cogliere di sorpresa dall’ultimo sprint di Sainz.

Purtroppo per lo spagnolo, però, le comunicazioni con il suo ingegnere sono state ascoltate anche dai team rivali, che hanno prontamente avvisato i propri piloti di tenersi pronti.

Aston Martin lavora di squadra:

La prima, interessante, conversazione è avvenuta tra i due piloti Aston Martin e i rispettivi ingegneri.

Fernando Alonso, che si trovava davanti alla SF-23 del connazionale, ha subito esortato il team ad avvisare Stroll di tenersi il più possibile vicino a Sainz.

Assicuratevi che tagli il traguardo abbastanza vicino, altrimenti sarà tutto inutile”, istruisce Alonso via radio.

Lance, devi essere attaccato a Sainz, incollato ai suoi scarichi mi raccomando”, comunica poi il box al canadese.

Dite a Fernando di tenerlo bloccato dietro di sé”, replica poi Stroll.

Non ti preoccupare, ovviamente Alonso è già informato di tutto. Mi raccomando, devi essere entro cinque secondi da Sainz ma non affiancarlo. Stai attaccato ma dietro, non di fianco”, chiarisce l’ingegnere via radio, riferendosi al divieto di affiancare le altre vetture durante il regime di Safety Car.

Hulkenberg da speranza a Sainz e la Ferrari:

Australia Hulkenberg
Hulkenberg posteggia la sua Haas al termine del GP d’Australia: ciò che Sainz e la Ferrari speravano.

 

Quanto poi accaduto con Hulkenberg ha riacceso le speranze della Ferrari, che ha intravisto una possibilità di successo del piano ideato con Sainz.

Sono sicuro che saremo attaccati a Carlos. Finirà ultimo”, spiega via radio il tedesco.

Credo anche io”, conferma l’ingegnere. “Ma assicurati di stargli vicino. La situazione è molto strana e può succedere di tutto”.

Neanche a dirlo, giusto il tempo di percorrere le prime curve alle spalle della Safety Car e Hulkenberg apre via radio.

No ragazzi! Non ci posso credere! Il motore è andato” sbotta il 27 via radio.


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“Dovresti riuscire a finire la corsa”, prova a rassicurarlo l’ingegnere.

Ma sta andando troppo piano! Ora ho perso anche il cambio” replica innervosito il tedesco vedendo Carlos rallentare davanti a lui.

La Haas è poi riuscita a tagliare comunque il traguardo a tre secondi da Sainz, sopravanzando il ferrarista. Il tedesco ha poi accostato a bordo pista nei pressi di curva 2. Qualora, invece, la vettura di Hulkenberg si fosse fermata a corsa non conclusa, i piloti che la seguivano avrebbero perso del tempo, generando la situazione sperata dal box Ferrari.

Tsunoda si distrae, ripreso via radio:

L’ultimo ad approfittare della penalità di Sainz è stato Yuki Tsunoda. L’alfiere AlphaTauri ha tagliato il traguardo in undicesima posizione, ottenendo poi un punto dopo la retrocessione dello spagnolo.

Quando la Safety Car rientra, stai incollato al gruppo, dobbiamo essere il più vicini possibile a Sainz”, spiegano al giapponese dal box.

Tsunoda, forse non conscio che la corsa si sarebbe conclusa in regime di Safety Car, si apre via radio poco prima dell’ultima curva.

Ma cosa stiamo facendo?”, domanda. Pronta la risposta del suo ingegnere, che lo sprona a riavvicinarsi al gruppo.

Yuki, devi spingere, avvicinati!”. Il giapponese reagisce in tempo, riuscendo ad ottenere la decima piazza.

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