Formula 1

F1 | GP Giappone – Vasseur guarda a Suzuka: “Ci siamo preparati bene”

Siamo entrati nella settimana del GP del Giappone, primo vero banco di prova per la nuova SF-24, con Vasseur che si è detto ottimista in vista di Suzuka.

La pista di Suzuka è una di quelle che rappresentano al meglio il motorsport e la storia della Formula 1. Il tracciato, realizzato nelle vicinanze di Tokyo, è per diversi tifosi, uno dei più iconici e riconoscibili insieme a quello di Monza. Iconicità dovuta anche all’unica conformazione a otto che prevede la sovrapposizione della pista in un determinato passaggio. L’otto giapponese viene visto anche come un’università del Motorsport, caratterizzata da diverse curve ad alta velocità e diversi allunghi. Su questo si è espresso Vasseur che ha parlato delle aspettative della Ferrari in vista del GP del Giappone in scena domenica.

F1 GP GIappone Damon Hill Ferrari Red Bull
Scuderia Ferrari

Il velocissimo tracciato di Suzuka prevede 18 curve e una velocità media di percorrenza attorno ai 230 km/h. Il margine di errore è minimo, specie nel primo settore che propone uno dei tratti più impegnativi di tutto il campionato. Fondamentale sarà la gestione della strategia in base alle condizioni meteo. Infatti, l’area del tracciato è nota per repentini cambi metereologici, con piogge abbondanti che molto spesso condizionano lo svolgimento della gara. Nonostante le copios piogge, l’asfalto del tracciato offre comunque un ottimo livello di grip che si traduce anche in un elevato livello di usura, il quale condiziona fortemente le strategie di gara. Più privilegiata la scelta di due soste, con la mescola soft in partenza per permettere ai piloti di essere aggressivi e portare a casa i sorpassi.


Leggi anche: F1 | GP Suzuka – Anteprima Ferrari: i punti di forza e gli aspetti da ottimizzare sulla SF-24


Con il weekend ormai alle porte, Vasseur si è espresso su quello che sarà una vera cartina di tornasole per la SF-24 e la gestione Ferrari.

“Andiamo in Giappone sull’onda dell’entusiasmo per la doppietta conseguita in Australia. Le sensazioni uniche legate alla vittoria ci spingono a impegnarci ancora di più per cercare di riassaporarle il prima possibile. La pista di Suzuka costituisce un banco di prova particolarmente impegnativo per le vetture così come per i piloti, che infatti la amano. Noi crediamo di avere un pacchetto competitivo ma sappiamo anche che per riuscire a battere i nostri rivali bisogna essere perfetti. Come sempre in Giappone, e quest’anno anche di più dal momento che per la prima volta corriamo a Suzuka a inizio primavera, le condizioni meteo potrebbero fare la differenza, ma ci siamo preparati bene a casa e siamo determinati a giocarci le nostre carte”.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter