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F1 | Horner critica la sprint race a Baku: “Ridicolo farla in un circuito cittadino”

Christian Horner non usa mezzi termini per parlare della sprint race di Baku, che critica aspramente.

Horner commenti Hamilton RB19
Horner contro la sprint race a Baku © PlanetF1

Christian Horner ha una sola parola per parlare della sprint race di Baku: ridicola. Quella che vedremo nel GP dell’Azerbaigian sarà il primo appuntamento della stagione con il nuovo format. Sei sprint race per il 2023, un numero maggiore rispetto lo scorso anno.

Il team principal della Red Bull sostiene che una gara in un circuito cittadino come Baku, dove è molto difficile sorpassare, sia già sufficiente.

Pur comprendendo le ragioni dietro la decisione della FIA – quelle di incrementare divertimento e spettacolo per i tifosi – Horner è preoccupato per i rischi che potrebbero subire le vetture in quei 100 chilometri di gara sprint.

“La realtà è che è assolutamente ridicolo fare la prima gara sprint dell’anno su un circuito cittadino come Baku, ha affermato il boss della Red Bull nella conferenza stampa dello scorso GP d’Australia. “Dal punto di vista dei fan, sarà una delle più emozionanti, ma per noi no. Si possono danneggiare le macchine e puoi perdere denaro sul budget. Una gara è sufficiente in Azerbaigian. Due sono preoccupanti.”

Di diversa opinione il team manager di Alpine, Otmar Szafnauer, che ritiene che questa pausa di tre settimane li aiuterà ad arrivare ben preparati per la nuova sfida a Baku. Il rumeno è consapevole che quanto accaduto in Australia non dovrebbe ripetersi, perché se succede qualcosa di simile in Azerbaigian, avranno seri problemi ad arrivare a Miami.

“Baku produce sempre gare interessanti”, ha affermato Szafnaur, sempre in conferenza stampa. “C’è sempre un pericolo in più essendo un circuito cittadino. Ci sono molti muri estremamente vicini. La cosa buona è che abbiamo queste tre settimane di pausa per arrivare ben preparati a quelle due gare in Azerbaigian. Speriamo che vada tutto bene e non dovremo soffrire a Miami”.

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