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F1 | I pensieri di Leclerc: restare in Ferrari o puntare al titolo altrove?

Analisi della situazione contrattuale di Charles Leclerc: il monegasco resterà in Ferrari o cambierà presto aria?

Leclerc Ferrari
La scadenza di contratto di Leclerc si avvicina: il monegasco resterà in Ferrari? Credits: Scuderia Ferrari 

Leclerc è ormai un pilota esperto. Nonostante la giovane età il monegasco, infatti, è già arrivato alla sua quinta stagione in Formula 1. Dopo un impressionante esordio in Sauber, il #16 è stato presto promosso in Ferrari con il dichiarato obbiettivo di puntare al mondiale senza, tuttavia, avere sinora tra le mani una vettura da titolo. La scorsa stagione ha poi messo a dura prova la fiducia di Leclerc, spesso lasciato solo da una squadra in balia dei propri errori.

Il contratto che lega Charles alla rossa scadrà il prossimo anno e i pensieri nella testa del monegasco saranno diversi.

L’ultima volta che Leclerc si è seduto ai tavoli di Maranello per discutere di un’estensione contrattuale era il 2020. Dopo un 2019 di alti e bassi, comunque culminato con diversi successi, tra cui quello casalingo di Monza, il monegasco ha siglato un quadriennale convinto dai miglioramenti costanti messi in atto dalla squadra. L’accordo segreto con la FIA ha poi segnato in maniera importante le stagioni 20 e 21, spostando tutte le speranze sulla rivoluzione regolamentare dello scorso anno.

Le sorti delle due vetture ad effetto suolo di casa Ferrari, la F1-75 e la SF-23, hanno però restituito l’idea di un team in continua involuzione. Alla doppietta in Bahrain di inizio 2022 sono seguiti errori ed orrori, con il team al momento a contendersi il ruolo di terza forza nel mondiale con Mercedes.

Leclerc al bivio: perché restare in Ferrari?

Nei piani del neo Team Principal, Fred Vasseur, c’è una rivoluzione interna al team. Alle diverse partenze di inizio anno, infatti, seguirà l’ingresso di nuovi nomi nella Gestione Sportiva. Lo stesso Presidente Elkann ha recentemente confermato la volontà di muoversi sul mercato alla ricerca di ingegneri di prestigio. Un nuovo inizio, insomma, con l’idea di mantenere comunque un occhio rivolto al presente e ad una SF-23 che, nella mente dei tecnici in rosso, ha ancora ampi margini di miglioramento.

Seppur vero che spesso in F1 a premiare è la continuità, questa è una delle ragioni che potrebbe spingere Leclerc a restare. A ciò si aggiunga che il monegasco ha più volte giurato amore eterno alla rossa, conscio che, nonostante le difficoltà, essere pilota Ferrari resta un lusso per pochissimi.

Il titolo è altrove? Le possibili scelte di Leclerc

Leclerc Ferrari
Leclerc lontano dalla Ferrari: ecco le possibilità del monegasco. Credits: Scuderia Ferrari

Ovviamente l’obbiettivo primario di Leclerc resta la conquista del titolo. Qualora si dovesse convincere che restando in Ferrari non avrà questa occasione, allora per lui sarà il momento di cambiare aria.

Ormai tra i migliori in griglia, difficile che il monegasco si accontenti delle promesse di riscossa di un team di centro-gruppo. Lo ha già fatto nei difficili 2020 e 21 e difficilmente sarà disposto a ripetersi. Sino alla prossima rivoluzione regolamentare, in programma per il 2026, le uniche opzioni sensate restano, dunque, tre: Red Bull, Aston Martin e Mercedes.

Quanto ai bibitari, il contratto di Sergio Perez scadrà parallelamente a quello di Leclerc. Seppur vero che le prestazioni del messicano non lasciano, per il momento, intravedere una possibile sostituzione, i rapporti non idilliaci con il compagno Max potrebbero invece sovvertire le previsioni. In tal caso per Red Bull si aprirebbe la possibilità di comporre un dream-team con ben pochi precedenti in griglia. Siamo sicuri che una coppia Verstappen-Leclerc stuzzicherebbe non poco i vertici di Milton Keynes, ma resta la convinzione che in Red Bull vogliano a continuare a puntare sulla sola stella olandese.

Diverso il discorso qualora il due volte campione del mondo dovesse stancarsi delle corse prima del previsto. Non è segreto che Max sia piuttosto infastidito dalle diverse incombenze che la “vita da pilota” impone lontano dalla pista e che stia meditando di prendersi quantomeno una pausa. In tal caso, l’arrivo di Leclerc permetterebbe di trovare prontamente un sostituto sul livello dell’olandese senza dover attingere ai giovani talenti dell’Academy.


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Più complesso un eventuale passaggio in Aston Martin. Con il sedile di Lance Stroll verosimilmente blindato, l’unico volante disponibile resta, così, quello di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha dalla sua un contratto pluriennale, e le eccellenti prestazioni in pista non sembrano lasciare alcuno spiraglio.

L’opzione più realistica resta, infine, Mercedes. Si ricorrono da tempo le voci di un possibile scambio al vertice tra Leclerc ed Hamilton, con il futuro del sette volte campione del mondo ancora fortemente in dubbio. Dal canto suo, Lewis ha più volte dichiarato di voler chiudere la carriera in Mercedes, ma l’idea di un’ultima stagione in rosso lo stuzzica non poco. Quanto a Leclerc, il monegasco in tal caso dovrebbe valutare con attenzione le opzioni sul tavolo. Mercedes tornerà al top prima di Ferrari? Difficile a dirsi. Il recente dominio dell’era turbo hybrid gioca a favore dei tedeschi, ma al contempo non va dimenticato l’enorme fallimento del concetto a “pance zero” visto sulle W13 e W14.

Saranno tante e complesse le valutazioni che Leclerc ed il suo staff saranno chiamati a compiere. Un futuro in Ferrari resta comunque la scelta più ovvia, ma chissà che Charles, da buon monegasco, non voglia giocare d’azzardo…

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