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F1 | Il difetto Mercedes che ha spinto Lewis Hamilton in Ferrari

Il GP dell’Arabia Saudita di F1 ha evidenziato un difetto della Mercedes che sarebbe alla base della firma di Lewis Hamilton con Ferrari.

Dopo il GP dell’Arabia Saudita di F1 sembra evidente il difetto Mercedes che ha spinto Lewis Hamilton in Ferrari. L’inglese non va oltre l’ottavo posto in qualifica, divenuto poi nono in gara a causa della risalita di Oliver Bearman. Il nativo di Stevenage chiude ancora una volta alle spalle del compagno di squadra George Russell e non nasconde il suo malcontento verso la nuova W15.

F1 Lewis Hamilton Mercedes Ferrari
Lewis Hamilton davanti ad Oscar Piastri durante il GP dell’Arabia Saudita – Mercedes AMG F1

La Formula 1 lascia il Medio Oriente dopo due doppiette Red Bull in altrettanti Gran Premi. La nuova creatura di Adrian Newey sembra una degna erede della monoposto che ha dominato nel 2023. Agli altri, per ora, soltanto le briciole, eppure qualcuno può raccoglierne più di altri. È il caso di Ferrari, saldamente seconda forza in pista, che gode di un buon margine su Mercedes e McLaren.

Un’apparente sorpresa anche per gli uomini di Brackley, che si aspettavano di essere, se non davanti alle Rosse, quantomeno appaiati. In questo contesto, c’è da chiedersi se Lewis Hamilton sia stato spinto verso Maranello anche da una buona dose di consapevolezza sulle possibilità della nuova Mercedes.


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Ai microfoni di Sky Sports, è l’ex stratega Aston Martin Bernie Collins a fornire un’interessante chiave di lettura: “In Arabia Saudita [Lewis Hamilton] si è lamentato per tutto il weekend di un posteriore instabile. Un problema che ha avuto per tutto l’anno scorso. Probabilmente è una delle ragioni che lo hanno spinto verso Ferrari. Non è felice con la macchina, lo si vede dai tanti cambiamenti al setup”.

In una mossa che ha colto di sorpresa l’intero mondo dello sport, Lewis Hamilton ha firmato con la Scuderia di Maranello un pluriennale a partire dal 2025. Che dietro la scelta ci siano motivi di cuore, di soldi o di opportunità sportive, il trasferimento merita già il titolo di “firma del secolo“. Con una Ferrari in crescita rispetto al 2023, sognare è del tutto lecito sia per i tifosi che per i piloti.

Foto Copertina: Mercedes AMG F1

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